Nel 2021 l’Istituto di Sicurezza Sociale ha finanziato 45 strutture per il supporto alle vittime di violenza domestica, di cui 17 Centri di Assistenza e 28 Case Rifugio.
È quanto emerge dalla Relazione sull’analisi comparata degli strumenti di contrasto al femminicidio e alla violenza di genere da parte degli Stati membri dell’Unione europea, pubblicata alla Camera.
La rete nazionale di supporto
Attualmente, la Rete Nazionale di Supporto alle Vittime di Violenza Domestica conta 204 centri di supporto (3 dedicati ai migranti), 36 case rifugio e 17 presidi di accoglienza d’emergenza, finanziati quasi interamente con fondi pubblici nazionali, comunitari e proventi di lotterie e gioco d’azzardo regolamentato.
Il testo della Relazione

“Nel 2021, nell’ambito del supporto e della protezione delle vittime di violenza domestica, l’Istituto di Sicurezza Sociale ha finanziato 45 case, di cui 17 Centri di Assistenza alle vittime di violenza domestica e 28 Case Rifugio.
L’attuale Rete Nazionale di Supporto alle Vittime di Violenza Domestica (RNAVVD) è composta da: 204 centri di supporto, di cui 3 specifici per migranti, situati nelle città con i flussi migratori più elevati, 36 case rifugio e 17 presidi di accoglienza d’emergenza.
Il funzionamento di questa rete è finanziato quasi esclusivamente da fondi pubblici provenienti dal bilancio dello Stato, fondi comunitari, lotterie nazionali e gioco d’azzardo regolamentato”, si legge nel testo integrale. cdn/AGIMEG

