“Ho presentato una Proposta di legge di modifica e integrazione della Legge regionale 10 settembre 2019 n. 38, recante norme sulla prevenzione e cura del disturbo da gioco d’azzardo patologico. Questo perché, ormai, è acclarato che non si tratta di un vizio, ma di un vero e proprio disturbo che causa anche danni psicologici gravi.
Vanno aggiornate quanto prima le leggi regionali anche alla luce delle evoluzioni del gioco di questi ultimi anni: le modalità di accesso e fruizione hanno reso il gioco sempre più diffuso, accessibile e difficilmente controllabile con gli strumenti tradizionali.” Lo rende noto il consigliere regionale Davide Lovat (Szumski Resistere Veneto).
“Regione controlli i propri siti online”
“E’ tanto vero che perfino la Regione del Veneto nel sito dedicato allo smart working cliccando su ‘Agenda Digitale del Veneto’ invia a pagine dedicate al gioco.
Voglio pensare che si tratti di distrazioni o di interventi esterni, ma lo stato di fatto necessita di assunzioni di responsabilità a tutti i livelli – continua il consigliere regionale -.
La normativa regionale del 2019 ha rappresentato un passaggio importante, ma oggi richiede un aggiornamento significativo. L’obiettivo della proposta è rafforzare gli strumenti di tutela della salute pubblica, in particolare per le fasce maggiormente esposte come giovani ed anziani, adeguandoli all’evoluzione del fenomeno e mantenendo un equilibrio tra prevenzione, regolazione e controllo.”
Distanziometro, limiti orari e sistema di disincentivi e incentivi
“La mia proposta di legge – ha spiegato Lovat – tra l’altro, include un esplicito riferimento all’evoluzione delle modalità di gioco e alla necessità di una maggiore tutela dei soggetti vulnerabili, introduce definizioni coerenti con le nuove forme di accesso al gioco, rafforza gli strumenti di prevenzione, informazione e monitoraggio, anche attraverso l’impiego di strumenti innovativi e interviene sulla collocazione e sugli orari di apertura dei punti gioco, in particolare per quelli vicini ai luoghi sensibili, introduce misure specifiche per alcune modalità di gioco caratterizzate da maggiore intensità e continuità, interviene sul piano fiscale, introducendo un sistema di disincentivi e incentivi, promuove iniziative strutturate di educazione e prevenzione ed istituisce un sistema di monitoraggio continuo del fenomeno.” cdn/AGIMEG

