UK, quasi un terzo dei giocatori pronto a lasciare i siti legali se aumentano le tasse sul gioco online: l’allarme del Betting and Gaming Council

Un nuovo sondaggio YouGov, commissionato dal Betting and Gaming Council (BGC), evidenzia che il 28% dei giocatori nel Regno Unito prenderebbe in considerazione l’uso di piattaforme non autorizzate se il governo introducesse nuove tasse sul gioco online.

Per un settore che cerca di bilanciare regolamentazione, tutela degli utenti e sostenibilità economica, si tratta di un chiaro segnale di rischio.

Perché gli operatori illegali attraggono

Le piattaforme non autorizzate offrono spesso condizioni più vantaggiose rispetto a quelle con licenza: quote più alte, bonus più generosi e meno restrizioni sul comportamento degli utenti. Tuttavia, non garantiscono alcuna tutela per i consumatori, non pagano imposte e non contribuiscono al sostegno dello sport britannico.

Il BGC: “Così si rischia una spirale al ribasso”

La CEO del BGC, Grainne Hurst, ha definito le possibili modifiche fiscali “catastrofiche”, evidenziando il pericolo di un trasferimento di massa verso il mercato non regolamentato, con conseguente perdita di entrate, posti di lavoro a rischio e danni per lo sport.

“Un quadro normativo equilibrato e un sistema fiscale stabile sono la migliore difesa contro il mercato non autorizzato”, ha affermato Hurst.
“Questo è un campanello d’allarme per il governo: i giocatori hanno parlato chiaro, se colpiti da ulteriori tasse, lasceranno il mercato legale, innescando una spirale di declino che porterà meno entrate fiscali e minori tutele.”

Poca consapevolezza tra i giocatori

Dal sondaggio emerge anche che il 14% dei partecipanti gioca già su piattaforme non legali e che il 29% non saprebbe riconoscere se un sito è autorizzato. Questo divario informativo rafforza la posizione degli operatori non regolamentati, che appaiono facilmente accessibili e difficilmente distinguibili da quelli legittimi.

Dati già allarmanti sul mercato parallelo

Una ricerca separata, sempre commissionata dal BGC, stima che 1,5 milioni di cittadini britannici spendano fino a 5 miliardi di euro l’anno su siti non autorizzati.

Il settore regolamentato, invece, secondo il BGC, genera: 109.000 posti di lavoro, 8 miliardi di euro di attività economica, 4,7 miliardi di euro di gettito fiscale annuo.

L’appello finale: “Seguite i dati”

Con il Tesoro britannico ancora impegnato nella revisione del quadro fiscale per il gioco online, il BGC invita alla massima cautela. Secondo Hurst, spingere troppo sull’imposizione fiscale potrebbe significare favorire il mercato illegale a scapito di lavoro, sicurezza e sport.

“Sbagliare l’equilibrio tra tassazione e regolazione”, ha concluso, “significa offrire un vantaggio competitivo al mercato non autorizzato”. ng/AGIMEG