Il primo ministro polacco Donald Tusk ha chiesto che il prossimo bilancio pluriennale dell’Unione europea venga finanziato con nuove entrate a carico degli operatori di gioco, delle piattaforme di criptovalute e delle grandi società tecnologiche, lasciando fuori i cittadini comuni.
La richiesta è arrivata a Bratislava, dove il 10 settembre si è riunito il vertice del Gruppo di Visegrád, convocato per definire le priorità del bilancio europeo 2028-2034.

Tusk: una tassa Ue su gioco, cripto e digitale al posto dei prelievi sui cittadini
Nel suo intervento, davanti ai leader di Slovacchia, Repubblica Ceca e Ungheria e al primo ministro irlandese Micheál Martin, il premier polacco ha indicato nel Parlamento europeo l’interlocutore le cui proposte andrebbero valutate con maggiore attenzione.
“Vorrei che la proposta del Parlamento europeo, per esempio, fosse presa molto sul serio. Non sempre condivido le conclusioni del Parlamento europeo, in questo caso però si parla di proposte come una tassa digitale, una tassa sulle cripto e una tassa sul gioco, prelievi rivolti ai giganti che da anni prosciugano senza scrupoli il nostro denaro”, ha dichiarato Tusk.
Il premier polacco ha poi chiarito a chi dovrebbe essere addossato il costo del nuovo ciclo di programmazione: “Per questo la prendo sul serio: che paghino loro il conto, visto che sono quelli che guadagnano di più, attraverso queste nuove fonti di entrata, invece di far ricadere il peso sui lavoratori”. fp/AGIMEG

