Si aggiunge un altro capitolo allo scandalo relativo alle partite truccate nel calcio turco. Secondo quanto riportato dal quotidiano Sabah, dai documenti d’indagine emergerebbe che Mert Yandaş, giocatore del Fenerbahce arrestato nel corso dell’inchiesta, avrebbe trasferito ingenti somme di denaro a un amico, il quale avrebbe poi piazzato ripetutamente scommesse su episodi di gioco che riguardavano il compagno di squadra İsmail Yüksek, in particolare ammonizioni e numero minimo di falli commessi.
In una delle partite finite sotto la lente degli inquirenti (Stoccarda-Fenerbahce di Europa League dello scorso 23 ottobre), Yüksek avrebbe dovuto prendere un cartellino giallo. Fino al 98′ non era accaduto nulla, ma al termine del recupero il nazionale turco è venuto a contatto con l’attaccante avversario, Deniz Undav: ne è nata una piccola mischia e il direttore di gara ha ammonito entrambi, facendo così centrare il pronostico.
Sabah sottolinea come Yüksek, fino a pochi istanti dalla fine, avesse commesso solo due falli in tutta la partita, e proprio negli ultimi secondi abbia ricevuto un giallo dopo un contrasto con un avversario, alimentando sospetti e dubbi sulla regolarità dell’episodio.
Intervistato dal quotidiano tedesco Bild, Undav ha però dato una lettura diversa della situazione: “È stata una partita molto tesa, nel finale c’è stato un accenno di rissa. Anche se lui non avesse fatto nulla di particolare, in una mischia del genere il cartellino giallo può arrivare lo stesso. Non credo l’abbia fatto apposta, ma non posso saperlo. Io non c’entro nulla, è successo in Turchia. Dispiace vedere quanti casi di questo tipo emergano”.
L’attaccante dello Stoccarda ha aggiunto che i giocatori della Bundesliga vengono formati ogni anno sui rischi legati alle scommesse e sulle procedure da seguire in caso di contatti sospetti o tentativi di condizionamento: “Abbiamo corsi obbligatori, ci spiegano che dobbiamo segnalare subito se veniamo minacciati o riceviamo chiamate strane. Siamo preparati su questo”. sm/AGIMEG










