Totocalcio: con le solo puntate online crollo delle schedine giocate (-76%) e della raccolta (-80%)

Il 6 novembre scorso veniva fermata, come previsto dall’ultimo Dpcm, la raccolta del Totocalcio sulla rete fisica. In pratica niente più giocate nelle tabaccherie/ricevitorie ma solo online. Una misura dettata da esigenze sanitarie che resterà in vigore almeno fino al prossimo 3 dicembre, ma con il rischio più che concreto che lo stop si prolunghi fino al prossimo anno e che potrebbe costare caro ad un concorso che nel 2021 festeggerà i 75 anni di vita.

Il primo concorso solo online

I numeri del concorso Totocalcio di sabato 14 novembre, il primo nella storia con raccolta effettuata solamente online, da questo punto di vista sono impietosi. Analizzando il numero di schedine giocate su un concorso che, ricordiamo, era caratterizzato dalle sfide delle Nazionali di calcio (in schedina tra le altre gare figuravano Germania-Ucraina, Svizzera-Spagna, Svezia-Croazia e Portogallo-Francia), si evince che la raccolta è letteralmente crollata. Rispetto al concorso del 10 ottobre 2020, l’ultimo in ordine di tempo con protagoniste sempre le Nazionali, il calo del numero di schedine giocate è stato del -67,6% (da 15.604 a 5.043), mentre la raccolta ha perso il -65,7% (da 117.478 euro a 40.263 euro). Ha fatto ancora peggio il Totogol, che nel concorso in questione ha perso addirittura l’86,4% di schedine giocate (sono state appena 221) e l’83,4% di incassi (attestandosi a soli 682 euro). Ancora più evidente il crollo del numero di schedine giocate e di raccolta se paragoniamo il concorso Totocalcio del 14 novembre a quello del 16 novembre 2019, rispettivamente con un -73,1% e -73,6%.

Le giocate “notturne” e addio al jackpot

In vista del concorso Totocalcio di sabato 14 novembre, la giornata di giovedì si era chiusa con 329 schedine giocate online. Poi nella notte tra il giovedì e il venerdì ne sono state giocate altre 96, per un importo di 5.661 euro ed una media a schedina di 58,96 euro. Il venerdì invece si è chiuso con 1.701 schedine convalidate e nella notte tra venerdì e sabato ne vennero giocate, sempre online, altre 173 schedine, per un importo complessivo di 5.207 euro ed una media a schedina di 30,09 euro. La cosa curiosa è che dopo settimane di tentativi andati a vuoto, nel primo concorso Totocalcio in cui è stato possibile giocare solamente online, è stato centrato il jackpot. Ben quattro, infatti, i giocatori che si sono spartiti il bottino, vicino agli 80 mila euro, con una vincita di 19.901 euro a testa. Una beffa per i giocatori “classici”, quelli che portano la schedina in ricevitoria e che erano stati i maggiori contribuenti per la crescita del jackpot. Questo ha portato ad un malcontento evidenziato su diversi social.

Torna la Seria A ma le giocate continuano a scendere

Il concorso successivo, quello dello scorso 21 novembre, parte in sordina, nonostante fosse focalizzato sulla Serie A: aperto martedì 17 novembre alle ore 16, il giorno successivo, alle ore nove di mercoledì, contava appena 79 schedine, per un importo di 5.684 euro, con una media a schedina di 71,95 euro ed il 17,2% del giocato ottenuto dall’1,6% delle schedine convalidate. Alla chiusura della raccolta online, si sono contate in totale 4.808 schedine, per un importo complessivo di 32.957,50 euro, un crollo del -75,8% per numero di schedine rispetto al concorso del 31 ottobre (ultimo concorso prima della chiusura centrato sulla Serie A, in cui è stato possibile puntare sia sulla rete fisica sia online) e pari al -79,6% in termini di raccolta, rispetto ai 161.679 euro. Ovviamente bisogna tenere conto che si trattava di un concorso privato del jackpot. cr/AGIMEG