Home Focus Totocalcio compie 80 anni, Amura (Valore Italia) ad Agimeg: “Il gioco ha ridato speranza all’Italia del dopoguerra”

Totocalcio compie 80 anni, Amura (Valore Italia) ad Agimeg: “Il gioco ha ridato speranza all’Italia del dopoguerra”

Salvatore Amura Valore ItaliaSalvatore Amura Valore Italia

Salvatore Amura, amministratore delegato di Valore Italia, ha rilasciato alcune dichiarazioni ad Agimeg a margine dell’evento “Memorie di carta – Sport Italia: 80 anni di Sisal e del Totocalcio”.

“La collaborazione con Sisal nasce il 5 maggio del 1946, quando l’Italia era in ginocchio, la guerra aveva veramente distrutto non solo le infrastrutture, ma aveva anche fiaccato lo spirito di questo Paese. Attraverso anche il gioco, c’è stata una rinascita anche culturale, sociale ed economica. Si torna a sognare, torna la speranza insomma. E la collaborazione con Sisal, che ha voluto fortemente in occasione di questi 80 anni associarsi alla Scuola di Restauro di Monticino, ci ha permesso di intervenire su Sport Italia, ma anche e soprattutto su tutto il grande archivio composto da manufatti. Un archivio che racconta uno scenario sociale ed economico molto importante”.

L’importanza del restauro

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Amura ha analizzato l’elevato peso specifico del restauro nella conoscenza e nella vicinanza al pubblico. “In questo contesto straordinario della Biblioteca Nazionale Brera, abbiamo l’onore di aver portato qui insieme a noi tutte le grandi istituzioni del restauro italiano, dall’Istituto Centrale del Restauro all’Istituto delle Pietre Dure, che ci ha permesso di aggiungere a questo momento di celebrazione una grande e bella occasione di riflessione e di confronto che mette al centro il tema della carta e dei manufatti. Libri bibliografici che insegnano un aspetto fondamentale del nostro patrimonio e della nostra cultura delle storie”.

“Il messaggio che abbiamo provato a trasmettere lo definirei popolare, nel senso che il restauro non deve essere un elemento che risiede solo nelle élite e tra gli addetti ai lavori, ma anzi si rivolge al pubblico per sensibilizzarlo. Delle grandi opere e del patrimonio bibliografico che sono ospitati qui in Pinacoteca, c’è sempre qualcuno che se ne prende cura, con il grande lavoro dei restauratori e delle istituzioni. Questo dialogo pubblico-privato, come abbiamo avuto modo di raccontare oggi, serve anche per rappresentare al pubblico quella che è la complessità di prendersi cura di questo patrimonio e ci permette di tramandarlo alle prossime generazioni” ha concluso Amura. lb/AGIMEG

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