Home Attualità Toni Mira (Avvenire): “Mafie fanno grandi affari nel settore del gioco”

Toni Mira (Avvenire): “Mafie fanno grandi affari nel settore del gioco”

Si è tenuto a Roma, presso la Sala Conferenze dell’Associazione della Stampa Estera in Italia, il convegno “Scommettere sul futuro (quello vero). Riscrivere le regole del gioco d’azzardo per rimettere le persone al centro delle scelte politiche”, una riflessione ampia e articolata sulle conseguenze sociali del gioco d’azzardo e sulle possibili nuove strategie di regolamentazione.

Al centro dell’evento, organizzato dal Forum delle Associazioni Familiari, un dialogo fra esperti, rappresentanti del mondo associativo, studiosi, giornalisti e parlamentari, chiamati a confrontarsi su proposte e strumenti per affrontare una delle principali emergenze sociali del nostro tempo.

Tra gli interventi quello di Toni Mira, giornalista del quotidiano Avvenire: “Mafie e gioco sono spesso collegate, dove ci sono soldi le mafie ci sono sempre. Quindi è ovvio che ci sono le mafie a fare affari nel gioco. Un tempo il gioco era la schedina del Totocalcio, un rito tra amici al bar, un divertimento. La Procura Nazionale Antimafia parla di presenza della criminalità anche nella parte del gioco legale. La criminalità è dentro al gioco sia legale che illegale e ci guadagna tantissimo. Addirittura, le mafie collaborano tra loro nel settore del gioco, collaborazioni anche in tema di know-how e di competenze tecniche, perché nel gioco online c’è bisogno di un certo tipo di competenze”.

“Ci sono inchieste che hanno certificato legami tra mafia e politica internazionale nel business del gioco. Tutti i grandi clan sono stati e sono tutt’ora coinvolti nel business del gioco e delle scommesse. Più aumentiamo l’offerta, più le mafie fanno soldi”, ha concluso Mira.

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