La Thailandia ha deciso di fermare l’iter legislativo che puntava alla legalizzazione dei casinò all’interno di strutture turistiche multifunzionali. Il progetto, inserito nel più ampio disegno di legge sugli entertainment complex, sarà ufficialmente ritirato dal Parlamento il 9 luglio, giorno in cui era prevista la sua discussione.
Secondo quanto comunicato da Visuth Chainaroon, esponente della maggioranza parlamentare, la decisione anticipa una votazione per approvarne il ritiro, che dovrebbe ricevere il via libera del Consiglio dei Ministri già nei prossimi giorni.
Impatto economico e interesse internazionale
Il provvedimento era stato presentato come un passo strategico per attrarre investimenti stranieri e rafforzare il ruolo del Paese nel comparto turistico del Sud-est asiatico. L’iniziativa aveva infatti suscitato l’interesse di grandi operatori internazionali, tra cui Galaxy Entertainment, MGM Resorts, Las Vegas Sands, Wynn Resorts e Melco Resorts, attratti dal potenziale del mercato thailandese e dalla consolidata reputazione del Paese come meta turistica.
L’opinione pubblica ha però manifestato crescenti timori legati a riciclaggio, problematiche sociali e possibili ricadute sulle fasce più vulnerabili della popolazione. Il Governo aveva già segnalato la necessità di un confronto più ampio con la cittadinanza prima di procedere con una riforma tanto delicata.
Crisi di maggioranza e incertezza legislativa
La scelta di sospendere la proposta arriva in un contesto politico instabile. La coalizione al potere ha perso la maggioranza parlamentare in seguito all’uscita del Bhumjaithai Party, da sempre contrario al progetto. A complicare ulteriormente il quadro è la sospensione del Primo Ministro Paetongtarn Shinawatra, coinvolto in un’indagine per presunte irregolarità etiche.
Secondo osservatori locali, l’attuale crisi rischia di influenzare anche altre iniziative legislative cruciali, compresa l’approvazione della legge di bilancio per l’anno fiscale a venire.
Nessuna rinuncia ufficiale
L’Esecutivo ha precisato che il passo indietro non equivale a un abbandono definitivo del progetto, bensì a una pausa necessaria per approfondire il dialogo con l’opinione pubblica. Tuttavia, al momento non è chiaro se e quando la proposta verrà ripresentata, lasciando in sospeso la possibilità di introdurre un settore del gioco legalizzato in Thailandia. ng/AGIMEG









