Il TAR Lazio ha accolto parzialmente i ricorsi presentati da Ippodromo dei Fiori S.p.A., società che gestisce l’impianto di Villanova d’Albenga, contro alcuni provvedimenti del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste relativi all’organizzazione del settore ippico nazionale.
Al centro della vicenda ci sono il calendario delle corse per il 2025, la classificazione nazionale degli ippodromi, i criteri utilizzati per l’assegnazione delle sovvenzioni e dei contributi e le procedure di verifica della qualità degli impianti. Secondo la società ricorrente, le decisioni adottate dal Ministero avrebbero penalizzato l’ippodromo ligure sia sul piano operativo che economico.

Le contestazioni dell’Ippodromo dei Fiori
Uno dei principali punti contestati riguardava la riduzione delle giornate di corsa assegnate per il 2025. La società sosteneva che il taglio non fosse stato adeguatamente motivato e che potesse compromettere la sostenibilità dell’attività dell’impianto, unico ippodromo ligure riconosciuto per il trotto.
La società aveva inoltre contestato la posizione attribuita all’ippodromo nella classificazione nazionale, ritenendola non coerente con le caratteristiche della struttura. Secondo la ricorrente, il Ministero non avrebbe spiegato in modo sufficientemente chiaro il percorso seguito per arrivare alla graduatoria finale.
Le critiche si estendevano anche alla ripartizione delle sovvenzioni e dei contributi per il 2025. Per la società, infatti, la distribuzione delle risorse economiche sarebbe stata costruita su una classificazione considerata errata, con conseguenze dirette anche sul piano finanziario. Impugnata infine anche la procedura di controllo della qualità degli impianti, giudicata non adeguata sotto alcuni profili tecnici e valutativi.
La decisione del TAR
I giudici amministrativi hanno deciso di esaminare congiuntamente i diversi ricorsi, ritenendo che tutti gli atti contestati fossero strettamente collegati alla posizione dell’ippodromo nel sistema ippico nazionale.
Il TAR ha però respinto le contestazioni relative al calendario delle corse per il 2025, confermando quindi gli atti con cui il Ministero aveva approvato e successivamente modificato la programmazione delle giornate.
Respinto anche il ricorso relativo alla procedura di controllo della qualità degli impianti e agli atti collegati alla classificazione valida per il 2026. Secondo i giudici, le censure presentate dalla società non dimostravano un danno concreto e immediato tale da giustificare l’annullamento degli atti.
Accolte le contestazioni su classificazione e contributi
Esito diverso, invece, per la classificazione degli ippodromi e per gli atti legati alla ripartizione delle sovvenzioni e dei contributi economici. Su questo punto il TAR ha accolto in parte i ricorsi dell’Ippodromo dei Fiori.
Secondo i giudici, il Ministero non avrebbe motivato in modo sufficientemente chiaro il collegamento tra i criteri adottati e la posizione assegnata all’impianto di Villanova d’Albenga. Per il TAR, infatti, non è sufficiente indicare genericamente il metodo di valutazione utilizzato, ma occorre spiegare in modo concreto come quel metodo sia stato applicato al singolo caso.
Il MASAF dovrà rivalutare la posizione dell’ippodromo
Alla luce della decisione, il MASAF dovrà riesaminare la posizione dell’Ippodromo dei Fiori entro 90 giorni, garantendo la partecipazione della società al procedimento e fornendo motivazioni più dettagliate sulla valutazione finale.
Il TAR ha precisato che il Ministero potrà anche confermare la precedente classificazione, ma soltanto attraverso una motivazione più approfondita e puntuale.
Nel caso in cui dal nuovo esame emerga una diversa collocazione dell’ippodromo, l’amministrazione dovrà procedere anche al ricalcolo delle eventuali sovvenzioni spettanti, tenendo conto delle giornate di corsa effettivamente disputate e dei costi realmente sostenuti.
Fino alla conclusione del nuovo procedimento, gli atti impugnati continueranno comunque a produrre effetti, così da evitare ripercussioni sull’organizzazione del settore ippico nazionale. mg/AGIMEG

