Il TAR Lazio (sez. 4Q) è intervenuto sul ricorso presentato da Nordest Ippodromi Spa contro il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) in relazione alla decurtazione delle sovvenzioni per le riprese televisive delle corse disputate nel 2024 negli ippodromi di Treviso (trotto e galoppo) e Trieste.

La società, che gestisce gli impianti interessati, ha impugnato una serie di note del MASAF e il verbale della Commissione tecnica del Dipartimento della sovranità alimentare e dell’Ippica, contestando gli esiti delle verifiche sulla qualità delle immagini televisive e, di conseguenza, la classificazione in fascia non “alta” delle riprese, da cui è derivata una riduzione dei corrispettivi riconosciuti. Nordest Ippodromi chiede anche la condanna del Ministero al pagamento di 70.150 euro, somma che ritiene spettarle come differenza tra quanto incassato e quanto avrebbe dovuto percepire in base alla corretta classificazione, oltre rivalutazione, interessi e ulteriori danni da quantificare in giudizio.
Esaminata l’istanza cautelare di sospensione dei provvedimenti, il Tribunale ha ritenuto che le questioni sollevate, per la loro complessità tecnica e giuridica, richiedano un approfondimento in sede di merito, in particolare sulla sussistenza o meno dei requisiti e degli standard qualitativi delle riprese da cui dipende l’entità del finanziamento.
In luogo della sospensiva, il TAR ha quindi disposto la sollecita trattazione del ricorso, fissando l’udienza pubblica per il 18 marzo 2026. sm/AGIMEG

