Tar Emilia Romagna salva la norma che vieta ai minori di giocare alle ticket redemption. Nessun difetto di istruttoria o vizio costituzionale

Il Tar Emilia Romagna ha respinto il ricorso intentato da un consorzio di imprese che producono ticket redemption contro la deliberazione della giunta regionale che vieta ai minori di giocare a queste macchine. Al centro della vicenda ci sono quelle macchine che – in base al punteggio conseguito dal giocatore – emettono degli scontrini, appunto i ticket. Accumulando questi biglietti poi è possibile ritirare dei premi in natura di modico valore. Il Consorzio aveva provato a fare leva soprattutto sul difetto di istruttoria, la Giunta infatti non avrebbe condotto nessuna valutazione sul fatto che queste macchine possano realmente comportare un rischio per i minori – sostanzialmente rendendoli più esposti alla possibilità di sviluppare ludopatie – “proprio in considerazione del fatto che i principali fruitori di tale tipologia di giochi elettronici sono proprio i minori di età”. Il Tar Emilia tuttavia replica che il divieto per i minori era stato posto con la Legge regionale 5 del 2012, e quindi era “già stata effettuata a monte, a livello legislativo, ogni necessaria e più opportuna indagine istruttoria in ordine alla rilevanza del meccanismo insito nell’utilizzo dei ticket redemption da parte dei minori di età ai fini dell’inserimento delle necessarie misure nella normativa regionale in materia di lotta alla ludopatia”. Pertanto la Giunta non disponeva di alcun potere valutativo, “poteva unicamente deliberare misure strettamente attuative della normativa regionale”. Il Tar ha inoltre respinto le eccezioni di legittimità costituzionale della normativa “non essendo contenute nelle citate disposizioni regionali, alcuna ingiustificata o sproporzionata limitazione dell’attività economica svolta dagli operatori che utilizzano apparecchi da gioco che distribuiscono ticket redemption, né tanto meno essendo in esse prevista la chiusura degli esercizi che utilizzano tali apparecchi”. I giudici peraltro nella sentenza sottolineano che la delibera non vieta del tutto le ticket redemption, ma solo l’utilizzo di queste macchine da parte dei minori. lp/AGIMEG