Home Attualità TAR Emilia-Romagna, confermata chiusura sala scommesse a Ravenna. “Nessun effetto espulsivo. Il locale è a meno di 500 metri da un luogo sensibile”

TAR Emilia-Romagna, confermata chiusura sala scommesse a Ravenna. “Nessun effetto espulsivo. Il locale è a meno di 500 metri da un luogo sensibile”

Tribunale, interno aulaTribunale, interno aula

Il TAR Emilia-Romagna ha respinto il ricorso del titolare di una sala scommesse contro il provvedimento del Comune di Ravenna. Nel luglio 2025 aveva ordinato la chiusura dell’esercizio perché situato a meno di 500 metri da un luogo sensibile. La chiusura era disposta in applicazione della normativa regionale e della mappatura comunale.

Nessun effetto espulsivo

Il Tribunale ha ritenuto infondate le censure con cui il ricorrente sosteneva che la mappatura dei luoghi sensibili e le regole urbanistiche avessero un effetto espulsivo sul gioco lecito, rendendo di fatto impossibile la delocalizzazione nel territorio comunale.

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Secondo il TAR, non c’è la prova che la disciplina impedisca in assoluto il trasferimento. I provvedimenti comunali hanno vietato l’attività nella sede specifica, ma non sull’intero territorio. La mancata conclusione di accordi privati per un immobile alternativo non dimostra l’impossibilità oggettiva di reperirne uno idoneo.

La sentenza ha richiamato precedenti della stessa Sezione. Risulta anche un accertamento svolto in un contenzioso analogo definito dal Consiglio di Stato, dal quale risulta l’esistenza nel Comune di aree urbanisticamente compatibili con l’insediamento di sale gioco/scommesse e l’assenza di un divieto generalizzato.

Respinta anche l’eccezione del Comune sulla carenza di interesse. Pur avendo il ricorrente acquistato a dicembre 2025 un immobile per trasferire l’attività con diversa configurazione autorizzativa, resta l’interesse all’accertamento dell’illegittimità ai fini di un’eventuale domanda risarcitoria. sm/AGIMEG

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