La maratona di lavori dell’Italian Gaming Expo & Conference si è conclusa con un bilancio più che positivo.
Il tema dei giochi è stato declinato in tutte le sue molteplici sfaccettature, nessuna esclusa, grazie agli autorevoli interventi di esponenti della filiera del gioco e delle istituzioni, di esperti, di giornalisti specializzati e di cultori della materia. La somma dei contributi forniti, messa al servizio della nutrita platea dei partecipanti, ha restituito riflessioni e spunti molto importanti che, tradotti in soluzioni concrete, potranno fare del futuro comparto dei giochi italiano il migliore al mondo. Lo sottolinea STS – Sindacato Totoricevitori Sportivi.
STS propone il superamento dei divieti distanziali
STS ha partecipato attivamente alla due giorni di lavori sia intrattenendo brevi ma intensi scambi di opinioni presso il proprio stand di rappresentanza sia partecipando alla tavola rotonda dal titolo “Il ruolo del gioco pubblico nel sistema paese: tra riordino del terrestre, mercato e sostenibilità” moderata dal Vicedirettore de Il Messaggero Alvaro Moretti. Bruno Brenta, membro del Comitato Direttivo Nazionale STS, ha richiamato l’esperienza deleteria del distanziometro adottato dalla sua Regione, l’Emilia-Romagna. Nel far ciò, ha messo in guardia dai danni arrecati all’Erario, alla filiera e, non meno importante, alla salute dei cittadini dalla normativa disomogenea prodotta nel corso del tempo dagli Enti Locali.
Circa la necessità che i divieti distanziali vengano abbandonati in favore del principio della distanza giuridica – in cui è la professionalità del ricevitore a garantire la tutela dei consumatori – vi è stata unità di vedute a tutti i livelli di intervento.
Gioco terrestre: le prossime tappe del decreto normativo
Nel complesso, l’IGE 2026 ha dato forma a un insieme di spunti che ci auguriamo possa confluire nel testo sul gioco terrestre che, dopo essere passato pochi giorni fa al vaglio dei tecnici del MEF e dei rappresentanti degli enti locali in Conferenza Unificata, dovrà passare per l’approvazione del Consiglio dei ministri e, successivamente, essere sottoposto all’esame delle Commissioni parlamentari. A queste ultime, STS farà pronta richiesta di audizione per portare il contributo in nome dei tabaccai – ricevitori. cdn/AGIMEG

