Il Regno Unito si prepara a rafforzare il contrasto al gioco illegale intervenendo anche sul fronte delle sponsorizzazioni sportive. Il Governo britannico starebbe infatti lavorando a una consultazione pubblica finalizzata a vietare ai bookmaker e ai casinò online privi di licenza della UK Gambling Commission di sponsorizzare squadre di calcio e altre società sportive. Lo rivela The Guardian.
L’obiettivo è colmare una lacuna normativa che, negli ultimi anni, ha consentito a diversi operatori offshore, pur non autorizzati a offrire servizi di gioco nel Regno Unito, di ottenere visibilità attraverso accordi commerciali con club professionistici.
Nel mirino gli operatori senza licenza
L’iniziativa non riguarda gli operatori regolarmente autorizzati dalla UK Gambling Commission, ma esclusivamente le società che operano senza una licenza britannica. Secondo il Governo, la presenza dei loro marchi su maglie da gioco, pannelli pubblicitari e altri spazi promozionali rischia infatti di contribuire alla diffusione di siti non regolamentati tra i consumatori del Regno Unito.
La consultazione dovrebbe valutare l’introduzione di una regola semplice: consentire accordi di sponsorizzazione soltanto agli operatori in possesso di una licenza rilasciata dall’autorità di regolazione britannica.
Il caso Stake e il dibattito sulle sponsorizzazioni
Tra i casi più discussi figura quello di Stake, il cui marchio continua a comparire sulle divise dell’Everton nonostante l’operatore abbia rinunciato alla licenza britannica. La vicenda è diventata uno dei simboli del dibattito sulla possibilità che società non autorizzate possano comunque ottenere visibilità attraverso il calcio professionistico.
Secondo The Guardian, proprio situazioni di questo tipo avrebbero spinto il Governo ad accelerare la riflessione su un intervento normativo più incisivo.
Il confronto con l’Italia e il caso Polymarket
La possibile riforma evidenzia anche una differenza rispetto al modello italiano. Nel Regno Unito, infatti, il tema non riguarda un divieto generalizzato delle sponsorizzazioni del gioco, bensì la volontà di impedire che operatori privi di licenza nazionale possano utilizzare lo sport come veicolo promozionale.
Anche in Italia, tuttavia, il tema è tornato di stretta attualità con il caso Polymarket. La piattaforma di prediction market è stata nuovamente inserita dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nell’elenco dei siti inibiti, riaprendo il dibattito sulle possibili conseguenze della normativa italiana in materia di pubblicità e sponsorizzazioni.
In particolare, è finita sotto i riflettori la sponsorizzazione tra Polymarket e la S.S. Lazio. L’inibizione della piattaforma, infatti, rimette in discussione l’accordo commerciale e apre interrogativi sul futuro della partnership. Sebbene al momento non risultino provvedimenti nei confronti della società biancoceleste né indicazioni ufficiali delle autorità competenti, la sponsorizzazione è ora destinata a essere oggetto di attenzione alla luce dell’articolo 4 della legge 401/1989, che disciplina anche la pubblicità di attività di gioco non autorizzate. sb/AGIMEG

