Stati Uniti, anche il Wisconsin apre al gioco online: avviato l’iter per autorizzare le scommesse sportive

Il mercato delle scommesse negli Stati Uniti continua a crescere, con sempre più singoli Stati che si stanno aprendo a questo settore. Per ultimo, il parlamento del Wisconsin ha approvato in via definitiva, il 17 marzo, un disegno di legge che consentirebbe alle strutture di gioco tribali di offrire scommesse sportive online su tutto il territorio statale.

Il provvedimento attende ora la firma del governatore democratico Tony Evers, il cui sostegno resta incerto. In caso di approvazione, il Wisconsin diventerebbe il 32esimo Stato americano ad autorizzare le scommesse sportive online.

Il sistema di gioco tribale

Nel Wisconsin il gioco d’azzardo è legale esclusivamente su terre tribali, in base a contratti esclusivi stipulati tra le tribù native americane e lo Stato. Attualmente le scommesse sportive possono essere piazzate solo presso alcuni casinò tribali, mentre il gioco online resta vietato. In cambio dell’esclusiva, le tribù versano allo Stato una percentuale dei ricavi: nel 2024 la quota è stata di poco superiore ai 66 milioni di dollari.

Un modello già adottato in Florida

Il disegno di legge approvato il 17 marzo mantiene questa struttura esclusiva e la estende al digitale. Le scommesse online sarebbero consentite solo se l’infrastruttura tecnologica, compresi i server, si trova fisicamente su terre tribali, in linea con il riconoscimento federale del gioco tribale. Si tratta del cosiddetto modello hub-and-spoke, già adottato in Florida

Tra i sostenitori figurano diverse tribù del Wisconsin e i Milwaukee Brewers della Major League Baseball. I promotori sostengono che i residenti dello Stato già scommettono attraverso piattaforme offshore o mercati predittivi, oppure si recano negli Stati confinanti dove il gioco online è legale, come l’Illinois.

L’opposizione degli operatori

La Sports Betting Alliance, che rappresenta FanDuel, DraftKings, bet365, BetMGM e Fanatics, si è schierata contro il provvedimento. In base all’Indian Gaming Regulatory Act (IGRA), la legge federale che disciplina il gioco su terre tribali, almeno il 60% dei ricavi netti del gioco deve essere destinato alle tribù nell’ambito degli accordi esclusivi statali.

Secondo la Sports Betting Alliance, questa soglia rende economicamente insostenibile per un operatore commerciale operare nel Wisconsin. L’organizzazione ha espresso preferenza per un emendamento costituzionale statale che apra il mercato a tutti gli operatori, superando il sistema dell’esclusiva tribale

Tempi lunghi per l’operatività

Nonostante l’approvazione della legge con 21 voti favorevoli e 12 contrari, il governatore Evers ha sollevato alcune perplessità, segnalando che non tutte le 11 tribù dello Stato si sono espresse a favore del provvedimento.

Anche in caso di firma, l’avvio effettivo delle scommesse online richiederebbe comunque diversi mesi. In North Carolina, ad esempio, la legge è stata firmata a giugno 2023, ma le scommesse online sono partite solo a marzo 2024. In Missouri, dove gli elettori hanno approvato il gioco sportivo a novembre 2024, le operazioni sono iniziate a dicembre 2025: nei primi due mesi gli operatori hanno gestito 928 milioni di dollari in scommesse, generando però appena 659.000 dollari di entrate fiscali per lo Stato. fp/AGIMEG