Cinquanta euro a chi denuncerà un locale che trasmette illegalmente le partite del campionato spagnolo. È questa la trovata della Liga per combattere la pirateria su larga scala nei locali pubblici. Che siano ristoranti, bar o agenzie di scommesse. Spesso, infatti, sono utilizzati canali illegali (il “pezzotto”) o un abbonamento per famiglie al posto di quello riservato alle attività. Lo riporta Repubblica.
Affinché sia possibile ricevere il compenso, la denuncia deve avere diversi requisiti di validità. Prima di tutto le generalità del denunciante (che la Liga si impegna a non divulgare). Necessarie anche le fotografie del televisore in questione e dell’edificio del locale che trasmette la partita senza ritrarre altri soggetti o dati sensibili.

Tebas: “La collaborazione dei cittadini è fondamentale”
Javier Tebas, presidente della Liga, ha commentato l’iniziativa: “La pirateria danneggia l’intero ecosistema calcistico e, in particolare, bar, ristoranti e agenzie di scommesse che rispettano la legge. Vogliamo che tutti siano in grado di identificare una trasmissione illegale e sappiano di potercela segnalare in modo semplice, sicuro e riservato. La collaborazione dei cittadini è uno strumento chiave in questa lotta”.
Sky e i giornalisti “sotto copertura”
Repubblica ha rievocato il precedente messo in atto da Sky nel 2015. Allora, l’azienda chiese ai propri dipendenti di agire sotto copertura in vacanza per segnalare bar, ristoranti e hotel che trasmettevano le partite illegalmente. Se l’irregolarità era confermata, il dipendente beneficiava di un buono benzina da 50 euro. sm/AGIMEG

