Nuove regole in arrivo per gli operatori del gioco in Spagna. Andrés Barragán, Segretario Generale per la Politica dei Consumatori e il Gioco d’Azzardo, ha infatti affermato che nel corso del 2026 il governo intende aumentare gli strumenti per un gioco più sicuro e introdurre nuove restrizioni.
La decisione del governo
Barragán è intervenuto alla conferenza annuale della FEJAR (Federacion Espanola de Jugadores de Azar Rehabilitados). Ha affermato che la Spagna attualmente dispone di un quadro normativo irregolare e necessita di un maggiore coordinamento tra le agenzie nazionali per affrontare i danni legati al gioco d’azzardo.
Barragan ha affermato che il Ministero per gli Affari dei Consumatori intende assumersi la piena responsabilità della supervisione e del coinvolgimento del pubblico sul gioco d’azzardo problematico. Le nuove misure includeranno limiti di scommessa tra operatori diversi per impedire ai giocatori di aggirare le restrizioni aprendo conti con più operatori.
“I limiti devono essere limiti reali”, ha sottolineato Barragán. “Non deve essere possibile eludere le misure di sicurezza passando da un operatore all’altro. Affinché la protezione sia efficace, deve essere applicata all’intero sistema”.
Restrizioni pubblicitarie
Sono in arrivo anche nuove regole pubblicitarie. Le campagne dovranno evidenziare la redditività degli operatori e la concentrazione del rischio, abbandonando i messaggi che attribuiscono la responsabilità esclusivamente ai giocatori: “Gli operatori progettano gli ambienti, segmentano la pubblicità verso determinati profili e concentrano quasi tutti i profitti. La regolamentazione deve riflettere questa realtà”, ha affermato Barragán.

Nel frattempo, un nuovo quadro di monitoraggio progettato da professionisti della sanità pubblica sostituirà i meccanismi gestiti dagli operatori. Ciò imporrà standard di segnalazione e criteri di modellazione del rischio più rigorosi. “Vogliamo sistemi di rilevamento basati su criteri di salute pubblica, non su parametri puramente commerciali”, ha spiegato Barragán. “La prevenzione deve essere strutturale, integrata nel funzionamento delle piattaforme, non un ripensamento”. lb/AGIMEG

