L’autorità spagnola per la regolamentazione del gioco (DGOJ) ha avviato per il terzo anno consecutivo il Protocollo PACS, uno strumento operativo a tutela di chi subisce un furto d’identità nel gioco online. L’iniziativa parte proprio durante il periodo della dichiarazione dei redditi nel Paese europeo, quando molte vittime si ritrovano a fare i conti con tasse su vincite che in realtà non hanno mai ricevuto né riconoscono come proprie.
Nel 2025 le denunce hanno registrato quota 8.675, con un aumento del 12% sul 2024, coinvolgendo 15.871 account di gioco.
Il portale dedicato alle vittime
Tra le misure concrete previste dal protocollo figura l’attivazione di un portale specifico, dove sarà possibile accedere a una guida pratica sulle procedure di denuncia e le indicazioni per regolarizzare la propria posizione presso l’Agenzia delle Entrate spagnola (AEAT).
Le modalità di frode
L’analisi delle denunce ha permesso al dipartimento per la Tutela dei Consumatori di individuare quattro pratiche ricorrenti. La più diffusa riguarda i soggetti iscritti al registro di autoesclusione spagnolo (RIAJ): oltre 7.600 autoesclusi avrebbero aggirato il blocco servendosi di dati altrui, nella maggior parte dei casi appartenenti a familiari o persone vicine.
Un meccanismo analogo ha riguardato i minori: almeno l’8% di quanti hanno tentato senza successo di registrarsi sarebbe riuscito poi ad accedere al gioco tramite identità di terzi, nel 66% dei casi all’interno del nucleo familiare.
Sul piano tecnico, la DGOJ ha notato l’utilizzo di bot per gestire automaticamente molti account. Quando questi profili vengono scoperti e bloccati, i responsabili ne aprono subito di nuovi con identità false. Lo stesso vale per le frodi sui bonus promozionali, dove gli incentivi per creare nuovi account spingono all’uso sistematico di identità inventate.

Bonus di benvenuto e crescita dei casinò
Proprio i bonus di benvenuto forniti dagli operatori sono al centro dell’incremento più significativo delle truffe. Nel 2024 il Tribunale Supremo spagnolo aveva annullato le restrizioni previste dal Real Decreto 958/2020, consentendo agli operatori di riattivare queste promozioni. La conseguenza diretta, tuttavia, si legge nei dati sui casinò online, il cui peso sul totale delle denunce è salito dal 7% del 2024 al 18% nel 2025.
Scommesse all’85%, vittime in controtendenza
Il settore delle scommesse resta il più colpito in assoluto, con l’85% dei casi totali. Sul fronte del profilo delle vittime emerge però un dato contrastante: chi subisce questo tipo di frode è in maggioranza donna e ha più di 26 anni, un profilo che si discosta nettamente dall’utente tipo dei giochi online in Spagna, che invece è un giovane uomo tra i 18 e i 25 anni. fp/AGIMEG

