Durante il convegno organizzato all’inaugurazione della sala Terrybell Palace, Riccardo Sozzi, amministratore delegato di Romagna Giochi, ha spiegato la rigidità delle regole che governano il comparto: “Per ottenere una licenza di pubblica sicurezza servono controlli capillari: non solo sulla fedina penale del titolare, ma anche su parenti e frequentazioni. È una garanzia di legalità che poche altre attività economiche hanno”.
Sale come luoghi di socialità
Sozzi ha voluto sottolineare che le sale moderne non sono solo luoghi di gioco: “Nella nostra ci sono grandi schermi per seguire eventi sportivi, aree di intrattenimento e spazi di socialità. È un’offerta che va ben oltre la semplice attività di gioco”.
Turisti penalizzati e concorrenza estera
Il manager ha denunciato gli effetti delle norme italiane: “Il decreto dignità ha imposto la tessera sanitaria per accedere alle videolottery. Ma i turisti stranieri non ne sono in possesso e non possono giocare. Così vengono dirottati verso il Casinò di San Marino, che dal 2019 ha raddoppiato il suo fatturato. Una concorrenza sleale, che ci siamo inflitti da soli”.
Il peso della pandemia
Sozzi ha ricordato anche il periodo della pandemia: “Il nostro è stato uno dei settori più penalizzati, chiuso per mesi senza orizzonti di riapertura. Quelle difficoltà hanno dimostrato quanto fragile sia il nostro comparto quando manca il sostegno della politica”.
Sale moderne e multifunzionali
Il dibattito si è chiuso con una riflessione sul futuro delle sale. Sergio D’Angelo (Sapar) ha indicato la direzione: “Non più luoghi bui e chiusi, ma ambienti eleganti, luminosi e accoglienti, con servizi, ristoro e intrattenimento. Anche questo aiuta a recuperare credibilità sociale e politica”.
Prevenzione basata su dati reali
Massimiliano Pucci (Astro) ha ribadito la necessità di affrontare seriamente il problema del DGA: “I giocatori problematici sono pochi, ma vanno aiutati con dati concreti e prevenzione mirata. A gennaio presenteremo uno studio che distinguerà chi soffre esclusivamente di DGA da chi ha altre dipendenze. Non serve demonizzare: serve prevenire con strumenti seri e tecnologici”.
Il legame con lo sport e l’economia
Riccardo Sozzi ha ricordato il ruolo storico del gioco nello sport, dal Totocalcio al finanziamento del CONI, e le difficoltà generate dal decreto dignità che ha vietato le sponsorizzazioni. Ha evidenziato anche l’impatto occupazionale: “Tra diretto e indotto il comparto dà lavoro a oltre 150.000 persone. Il prodotto comma 6 e 7 da solo vale il 40% delle entrate erariali del settore, pur rappresentando solo il 10% della raccolta”. sb/AGIMEG

