Il TAR Lazio ha respinto la richiesta di sospensione immediata presentata da un operatore del settore giochi contro la cancellazione dall’elenco RIES e l’interruzione del rapporto con il concessionario statale, rinviando la decisione collegiale al 23 marzo 2026.
La vicenda
Il ricorrente, titolare di una ditta individuale attiva nel settore degli apparecchi da intrattenimento, ha impugnato diversi provvedimenti dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: in particolare il rigetto del ricorso gerarchico, la cancellazione dall’elenco RIES (Registro degli operatori autorizzati), e l’ordine rivolto al concessionario di Stato di interrompere il rapporto contrattuale.
Secondo l’interessato, tali atti determinerebbero un grave danno economico e operativo, tale da giustificare una sospensione immediata degli effetti.
La richiesta di tutela urgente
Il ricorrente ha chiesto una misura cautelare monocratica, prevista per i casi di estrema urgenza, per bloccare subito gli effetti dell’esclusione e consentire la prosecuzione dell’attività.
La decisione del TAR
Il Presidente della Sezione Quarta Ter ha respinto l’istanza, ritenendo che il pregiudizio lamentato non presenti i requisiti di estrema gravità e urgenza richiesti dalla legge.
Il TAR ha evidenziato che il ricorrente gestisce anche un pubblico esercizio (bar con somministrazione di alimenti e bevande), elemento che attenua l’immediatezza del danno prospettato.
I prossimi sviluppi
La questione sarà esaminata collegialmente nella camera di consiglio fissata per il 23 marzo 2026, quando il TAR valuterà nel merito la richiesta cautelare. mg/AGIMEG

