Il Consiglio di Stato ha disposto un supplemento di verificazione nel giudizio promosso da una società contro il Comune di Marlengo e la Provincia autonoma di Bolzano, relativo al diniego dell’autorizzazione per l’esercizio di una sala giochi con sistemi VLT.
La controversia riguarda il provvedimento con cui il Comune di Marlengo, nel giugno 2023, ha respinto la richiesta della società per il rilascio dell’autorizzazione, vietando la prosecuzione dell’attività e imponendo la chiusura della sala. Alla base del diniego vi è la presenza del locale entro il raggio di 300 metri da luoghi sensibili, come previsto dalla normativa provinciale in materia di gioco.
La società aveva impugnato il provvedimento davanti al Tribunale regionale di giustizia amministrativa di Bolzano, che aveva respinto il ricorso con sentenza del 31 gennaio 2024. Contro tale decisione la società ha proposto appello al Consiglio di Stato.
L’iter al Consiglio di Stato
Con una precedente sentenza non definitiva, il Consiglio di Stato aveva respinto il primo motivo di appello, disponendo però una verificazione tecnica sul secondo profilo di censura. L’accertamento era finalizzato a stabilire se l’applicazione del criterio distanziometrico dai luoghi sensibili fosse idonea a determinare una significativa contrazione del mercato delle sale giochi e, in particolare, un possibile effetto espulsivo dal territorio del Comune di Marlengo e dai Comuni confinanti entro cinque chilometri.

La relazione del verificatore, depositata nel novembre 2025, è stata però contestata dalla società appellante, che ha sollevato diverse criticità tecniche sia sullo svolgimento dell’istruttoria sia sulle conclusioni raggiunte. Il Consiglio di Stato ha preso atto anche della comunicazione del verificatore, che ha ammesso la possibilità di alcuni errori e si è dichiarato disponibile a riaprire il confronto tecnico con le parti.
Per queste ragioni, la Sesta Sezione ha ritenuto necessario disporre un supplemento di verificazione, da svolgersi nel contraddittorio delle parti, che potranno farsi assistere da propri tecnici di fiducia. La nuova relazione, con eventuali chiarimenti e documenti integrativi, dovrà essere depositata entro il 15 settembre 2026. Il giudizio è stato rinviato all’udienza del 5 novembre 2026. sm/AGIMEG

