Il TAR Lazio ha sospeso il provvedimento con cui l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli aveva cancellato un operatore di slot e vlt dall’elenco RIES, il registro obbligatorio per lavorare nel comparto.
La vicenda riguarda un operatore attivo nel settore degli apparecchi da gioco, cancellato dall’elenco RIES dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per presunta mancanza dei requisiti richiesti. Alla base della decisione dell’Amministrazione vi era una sentenza di patteggiamento emessa nel 2021 per reati fallimentari, in particolare legati alla bancarotta fraudolenta documentale.
A seguito della cancellazione, l’Agenzia aveva anche disposto l’interruzione dei rapporti contrattuali con il concessionario, impedendo di fatto all’operatore di continuare l’attività.
Il nodo: gli effetti del patteggiamento
Il ricorrente ha contestato il provvedimento facendo leva su una novità normativa importante: la riforma Cartabia. Secondo la nuova formulazione dell’articolo 445 del codice di procedura penale, la sentenza di patteggiamento, se non accompagnata da pene accessorie, non può più essere automaticamente equiparata a una condanna nei procedimenti amministrativi.

Questo significa che non può essere utilizzata, da sola, come motivo automatico per escludere un soggetto da un’attività o da un albo.
La decisione del TAR
Il TAR Lazio ha ritenuto fondata questa impostazione. I giudici hanno osservato che l’Amministrazione ha applicato in modo automatico una norma regolamentare che considera ostativa la presenza di una sentenza di patteggiamento, senza tenere conto della modifica legislativa intervenuta.
Secondo il TAR, proprio perché la riforma era già in vigore al momento della decisione, l’Agenzia avrebbe dovuto valutarla e non poteva basarsi su un automatismo.
Alla luce di queste considerazioni, il TAR ha accolto la richiesta cautelare e sospeso la cancellazione dall’elenco RIES, consentendo all’operatore di proseguire temporaneamente l’attività.
La decisione rinvia ora al giudizio di merito, fissato per settembre 2026, ma anticipa un principio rilevante: nel settore dei giochi, il patteggiamento senza pene accessorie non può più comportare automaticamente l’esclusione dagli elenchi o dalle attività autorizzate. mg/AGIMEG

