Home In Evidenza Slot, proprietari sale contro il comune di Treviglio sulle multe legate alle distanze dai luoghi sensibili: “Norma non applicabile agli esercizi già presenti prima dell’entrata in vigore della legge”

Slot, proprietari sale contro il comune di Treviglio sulle multe legate alle distanze dai luoghi sensibili: “Norma non applicabile agli esercizi già presenti prima dell’entrata in vigore della legge”

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A novembre, i controlli sugli apparecchi da intrattenimento a Treviglio, in provincia di Bergamo, hanno portato a multe per decine di migliaia di euro, generando tensioni tra il Comune e i proprietari delle sale slot. Le sanzioni, ritenute ingiuste dai gestori, sono state contestate con ricorsi e proteste, mentre alcuni esercizi hanno già avviato le azioni legali.

Operazioni di controllo e sanzioni a Treviglio

Tre mesi fa, le forze della Polizia locale e della Guardia di Finanza di Treviglio hanno condotto verifiche approfondite su sale slot e altri esercizi pubblici, verificando il rispetto delle normative comunali e nazionali sul gioco. Durante le operazioni, sono state contestate 19 contravvenzioni su 24 esercizi controllati, per un valore complessivo di circa 160.000 euro. Le sanzioni sono state particolarmente severe per i piccoli esercizi, con 15 multe, e per le sale più grandi dotate di slot e Vlt, soprattutto quelle vicine a luoghi sensibili.

Distanze minime e sanzioni triplicate

Quattro sale slot sono state multate per la mancata distanza minima di 500 metri dai luoghi sensibili, con sanzioni che sono triplicate fino a 45.000 euro. Mentre molte attività, come bar e tabaccai, hanno già saldato le multe, i gestori delle sale si sono opposti alle ingiunzioni di pagamento. Assistiti dai concessionari, hanno richiesto incontri con l’amministrazione comunale, che si occupa della riscossione delle sanzioni, destinate a finanziare progetti di prevenzione della ludopatia.

Ricorsi e controversie legali sulle multe

Le sale slot contestano le multe, in particolare l’applicazione delle distanze minime dai luoghi sensibili. Secondo gli operatori, le normative non sarebbero applicabili ai locali già operativi al momento dell’entrata in vigore e che abbiano semplicemente rinnovato le licenze. Il Comune di Treviglio, invece, ribadisce la volontà di proseguire con le azioni legali, sostenendo che le ordinanze e i regolamenti adottati negli ultimi anni siano in linea con le normative a contrasto della ludopatia.PoliziaPolizia

Posizione del Comune di Treviglio sul contrasto al gioco d’azzardo patologico

Il sindaco Juri Imeri ha commentato: “Il ricorso era prevedibile, ma siamo decisi a continuare sulla strada intrapresa. La nostra città si è sempre schierata contro il gioco d’azzardo patologico, come dimostrano le ordinanze e i regolamenti adottati negli ultimi anni”. cdn/AGIMEG

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