Si è svolta in 7ª Commissione del Senato (Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport) l’audizione di Giuseppe Dossena, socio fondatore e presidente ASSOCAPP, sui provvedimenti in materia di sistema calcistico italiano.
Dossena in Senato: “Contrario all’abbinamento tra immagine degli atleti e campagne betting”
“Riguardo al betting, sono contrario al fatto che un calciatore o un atleta di alto livello possa abbinare la propria immagine a campagne pubblicitarie. Capisco che non se ne possa fare a meno per trovare risorse. Tuttavia si possono portare dei correttivi. Credo che la minaccia sociale ed etica non debba essere superata da una possibile fonte di finanziamento. È necessario prestare attenzione: siamo personaggi pubblici, dobbiamo controllare parole e atteggiamenti”, ha detto.
“Ludopatia problema enorme, con gli strumenti digitali si finisce in un baratro”
“Ci sono Paesi in cui è proibito sponsorizzare le maglie dei club, ce ne sono altri che hanno trovato dei compromessi con forme meno vistose. Ci vuole un po’ di buon senso, con il dialogo si possono trovare soluzioni. In generale la ludopatia è un problema enorme. Oggi con gli strumenti digitali, come gli smartphone, si finisce in un baratro terribile. Con Paolo Maldini e altri 10 atleti del passato abbiamo una onlus che si occupa di sostegno ad atleti in difficoltà. Per noi la ludopatia è un problema. Quando un atleta affronta la depressione spesso cade in gioco d’azzardo, alcol, psicofarmaci, pensando che questi strumenti possano portarlo fuori dalla sua situazione”, ha specificato.
Stop agli sponsor di scommesse nel calcio: la proposta del senatore Crisanti
Il senatore Andrea Crisanti (PD-IDP) ha sottolineato: “Come legislatori dobbiamo impegnarci per contrastare la ludopatia. Dovremmo emanare leggi per evitare che società di scommesse utilizzino il calcio per fare pubblicità. Su questo punto non facciamo abbastanza, le persone che soffrono di ludopatia sono le più deboli. Queste persone pensano di avere più possibilità di vincere che di migliorare la propria condizione di vita attraverso il proprio lavoro e le opportunità che la società offre loro”.
“Una nome di un operatore di scommesse su una maglia non è ludopatia”, ha specificato Claudio Lotito (FI). cdn/AGIMEG

