Presentata oggi a Roma la Fondazione Fair, un’iniziativa di Sisal volta ad affrontare le sfide della tutela dei consumatori e del gioco responsabile in Italia. La Fondazione potrà fregiarsi di un Consiglio Direttivo composto da esperti provenienti da diverse discipline, garantendo così una prospettiva indipendente, autorevole e multidisciplinare.
Ad aprire la conferenza stampa è stato il Responsabile degli Affari Istituzionali di Sisal, Giovanni Emilio Maggi, che ha affermato: “Il gioco responsabile è un tema importantissimo per il nostro settore e per il Paese. Dunque, crediamo che sia un argomento trasversale poiché è necessaria la tutela dei consumatori. Il ruolo che dobbiamo avere come azienda è quello di essere inclusivi ed attenti al modo in cui i nostri utenti approcciano il gioco. In Italia si pensa molto alla cura, ma non abbastanza alla prevenzione. Abbiamo pensato di istituire la Fondazione Fair che attraverso lo studio cercherà di capire i problemi e fare proposte. La Fondazione sarà finanziata da Sisal, ma l’azienda ha scelto di rimanere fuori per garantire l’indipendenza di questo nuovo ente. Lo statuto della Fondazione è aperto, non abbiamo esigenze e volontà di essere solo noi il motore di questa associazione. Ci poniamo nell’ottica di essere un interlocutore per le istituzioni, settore e media. Sisal fa parte di un grande gruppo, Flutter, che opera in tanti Paesi che hanno pratiche molto più avanzate in questo versante, noi potremo prendere spunto dalle best practices, ma la Fondazione non si limiterà ad importare le idee degli altri ma penserà anche a nuove ricette da proporre al mercato italiano. La fondazione è aperta e mi auguro che anche altri attori si possano unire a noi in questo passaggio fondamentale per il settore in Italia”.
Successivamente ha preso la parola Matteo Caroli, professore ordinario di gestione delle imprese internazionali alla Luiss e presidente del Consiglio Direttivo della Fondazione Fair, che ha dichiarato: “In tutti i principali Paesi, dove il settore del gioco è sviluppato, esistono organismi come questo molto strutturato e che svolgono un ruolo davvero significativo di connessione tra istituzioni, settore e stakeholders. Sappiamo che ogni settore economico può avere dei problemi a livello sociale ed è compito del settore minimizzare queste problematiche che possono nascere. Il comparto riguarda migliaia di lavoratori ed ha un alto impatto nell’economia italiana. Il panorama del gioco è molto frammentato anche dal punto di vista degli stakeholders. La Fondazione vuole rappresentare il punto di riferimento per il dialogo degli attori che si occupano di questo settore per trovare una sintesi comune. Naturalmente, vogliamo rappresentare questo luogo di confronto mettendo a disposizione dati ed informazioni consistenti. Crediamo che sia fondamentale per la delicatezza di alcuni fenomeni che coinvolgono il settore avere dati empirici concreti, e per questo la Fondazione si è dotata anche di un Comitato Scientifico in cui ci sono personalità indipendenti, ma portatrici di competenze scientifiche in ambito differenti proprio per garantire alla Fondazione una sensibilità di produrre documenti con dati imparziali. Abbiamo voluto anche disegnare un manifesto con il quale dichiariamo gli impegni che porteremo avanti. La Fondazione ha anche l’obiettivo di integrare altri partner al suo interno. Le quattro grandi aree in cui la fondazione si confronterà sono: ricerca, internazionalizzazione, innovazione e informazione/formazione“.











