Giuseppe Volpe, Managing Partner di Cuiprodest, è intervenuto nel corso del panel “Italy’s grand gaming reform, where do we stand?”, moderato da Geronimo Cardia durante Sigma Europe 2025 a Roma.
“Il nostro governo ha una visione precisa del settore del gioco, ha deciso di avere meno operatori ma più grandi. Il settore dell’online è stato più facile da affrontare, non c’era la conferenza Stato-Regioni da coinvolgere – le sue parole – Per il gioco fisico invece, la cui riforma è auspicata, bisogna lavorare di più. Nel gioco fisico ci sono aspetti che si vedono e altri che non si vedono: dietro a una macchina fisica, c’è lo Stato, c’è la legalità. Ogni macchina rappresenta 2.500 centimetri quadrati di legalità.
Ma se togliamo queste macchine, questo vuoto verrà riempito dall’offerta illegale, quindi bisogna ragionare se è davvero opportuno togliere queste macchine. Riguardo alla lotta alla ludopatia, è giusto che la politica risponda agli elettori, ma il politico medio è sempre al centro di due spinte: da una parte l’opinione pubblica che vede ludopatici ovunque, ma dall’altra parte ci sono i dati e i fatti che spesso raccontano qualcosa di diverso”. lb/AGIMEG










