SiGMA Central Europe, Sbordoni: “Il divieto di advertising non ha funzionato: senza informazione i giocatori finiscono sugli illegali. Servono visione e conoscenza, non sanzioni. Le nuove concessioni online ridisegnano il settore”

Un quadro regolatorio più stringente, tecnologicamente avanzato e pensato per definire un mercato online maggiormente strutturato. È la lettura offerta dall’avvocato Stefano Sbordoni, uno dei massimi esperti del settore, intervenuto al panel dedicato al nuovo scenario creato dopo l’assegnazione delle concessioni per il gioco online durante il SiGMA Central Europe.

Sbordoni ha aperto il suo intervento ricordando l’evoluzione storica del sistema: “Quando nel titolo del panel si parla di AAMS, si torna a un’epoca completamente diversa, che ha segnato l’avvio dell’avventura regolamentata del gaming in Italia. Oggi parliamo di ADM, ma quell’acronimo fa parte della nostra storia”.

Ricertificazione tecnologica completa: “È fondamentale, non un dettaglio”

Uno dei passaggi più significativi della nuova concessione riguarda l’infrastruttura tecnica: “La ricertificazione totale della piattaforma di gioco può sembrare un aspetto secondario, ma è primario e fondamentale. Può essere un ostacolo o aprire un dibattito, ma è una realtà che va affrontata nel modo corretto” ha spiegato Sbordoni.

Si tratta di uno degli elementi che definiscono il nuovo corso del mercato: maggiore trasparenza, maggiore tracciabilità e standard tecnologici uniformi per tutti gli operatori autorizzati.

Gioco responsabile: da principio generale a obbligo contrattuale

Tra gli elementi di novità più rilevanti, l’avvocato ha sottolineato l’introduzione del gioco responsabile come obbligo regolamentato: “Ora è inserito direttamente nei termini della concessione, in linea con l’approccio dei regolatori europei e internazionali. È un passaggio decisivo”.

Piano di investimenti obbligatorio per i 9 anni di concessione

Sbordoni ha poi richiamato un aspetto innovativo e in parte controverso: il piano di investimenti da presentare per tutto il periodo di validità della licenza. “Era necessario presentare un progetto di investimento per i prossimi nove anni, e il regolatore è stato chiamato a valutarlo. È un altro elemento centrale della nuova concessione”.

Advertising e divieto di pubblicità: “Il problema non è stato considerato a fondo”

Sbordoni ha sottolineato come l’obbligo di comunicare messaggi di gioco responsabile sia previsto nella concessione, mentre restano a carico degli operatori le campagne informative istituzionali.

Un punto critico riguarda però l’effetto del divieto di pubblicità. “La gente deve sapere quali sono i siti di gioco legali. Se non lo sanno, continueranno a cercare i vecchi domini, e questo apre la strada a operatori non autorizzati. È un problema che il divieto di advertising non ha considerato”, ha affermato.

“La guerra dei divieti è una visione preistorica”

Sbordoni ha criticato un approccio basato esclusivamente sulle sanzioni e sui provvedimenti repressivi. “Qualcuno ha parlato di ‘combattere i dinosauri’, ma questa è una visione preistorica. Il regolatore non deve partire dalle sanzioni: deve partire dalla conoscenza e dalla visione” ha dichiarato. sm/AGIMEG