Sigma Central Europe 2025, la Hall of Game accende i riflettori sulle voci più influenti d’Italia

Nella suggestiva cornice degli studi di Cinecittà a Roma, il 4 novembre, la cerimonia dei B2G SiGMA Central Europe Awards ha acceso i riflettori sulle voci più influenti d’Italia. I premi Hall of Game, pensati per offrire una piattaforma di riconoscimento alla leadership e all’eredità nel settore del gioco, hanno celebrato chi, con le proprie decisioni e attività di advocacy, continua a plasmare il futuro del gioco regolamentato in Italia e nel mondo.

Un riconoscimento alle voci dell’industria

Dagli avvocati ai ministri, passando per i decisori pubblici, questa seconda edizione della Hall of Game mira a premiare coloro la cui influenza ha guidato l’evoluzione del settore. I premiati delle passate edizioni hanno avuto un ruolo decisivo nella fase formativa del comparto, contribuendo a definire nuovi standard globali e sostenendo industrie che continuano a reggere alla prova del tempo.

L’edizione Central Europe della Hall of Game custodisce queste eredità, ponendo le loro esperienze a modello per le generazioni future. Riconoscendo risultati eccezionali in tema di regolamentazione, dialogo con gli stakeholder e soluzioni di policy, l’iniziativa contribuisce a mantenere integrità e responsabilità al centro della crescita dell’iGaming.

Sigma Central Europe Awards Fabio Felici

Gli Hall of Game SiGMA Central Europe

I premiati di quest’anno rappresentano un’istantanea delle voci più influenti del panorama italiano, ognuna capace di incidere in modo profondo sul mondo del gioco.

  • Fabio Felici: editore e direttore di AGIMEG, è diventato una delle massime autorità sul settore del gambling regolamentato in Italia. Attraverso approfondimenti, inchieste e analisi, Felici ha elevato il livello del dibattito pubblico sul gioco, criticando spesso le politiche che rischiano di danneggiare gli operatori legali. Il suo impegno per un giornalismo responsabile è stato fondamentale per promuovere un’industria più equa e trasparente.

  • Maurizio Ughi: fondatore e storico presidente di Snai, è una figura chiave nella transizione dell’Italia verso un quadro legale per le scommesse sportive. Il suo lavoro nel 1998 ha contribuito a sottrarre il settore al controllo illecito, portandolo sotto la supervisione statale e gettando le basi per un mercato regolato da miliardi di euro. La sua visione del gioco legale come fonte di entrate pubbliche e barriera contro l’illegalità ha segnato un’intera stagione di regolazione responsabile.

  • Domenico Distante: imprenditore con oltre quarant’anni di esperienza nel comparto del gioco pubblico statale, ha a lungo difeso gli interessi delle piccole e medie imprese. Come voce di riferimento all’interno dell’associazione di categoria Sapar, Distante ha avuto un ruolo centrale nel percorso legislativo che ha condotto alla legge del 2004 sul riconoscimento dei giochi con vincite in denaro nel quadro legale italiano. Il suo impegno continua a tutelare e promuovere il gioco legale su tutto il territorio nazionale, garantendo che il ruolo e i diritti delle PMI restino riconosciuti.

  • Alex Riddick: CEO di PIN-UP Partners e fondatore di Riddick’s Partners, rappresenta la nuova generazione di visionari dell’iGaming. Con oltre quindici anni di esperienza nel marketing affiliato, Riddick ha ridefinito il funzionamento delle reti di affiliazione globali, costruendo un ecosistema multiverticale che connette innovazione e opportunità. Attraverso progetti come il podcast di successo The Riddick Level e una costante attività di thought leadership nei principali eventi di settore, ha contribuito a riscrivere il modo di intendere la crescita strategica, la compliance e la forza delle partnership guidate dal brand.

  • Pier Paolo Baretta: politico di lungo corso ed ex sottosegretario al Ministero dell’Economia, ha giocato un ruolo centrale nella riforma delle leggi sul gioco in Italia. Responsabile delle politiche fiscali e regolatorie, ha guidato iniziative chiave tramite decreti e tavoli tecnici, sostenendo il monopolio statale sul gioco come strumento per tutelare la salute pubblica e contrastare l’illegalità.

Baretta ha inviato un videomessaggio sottolineando l’onore di essere riconosciuto sul palco globale di SiGMA e l’importanza dell’equilibrio nel settore: «Mi dispiace molto non essere presente questa sera, tuttavia ho voluto partecipare con questo breve saluto per ringraziare gli organizzatori per il riconoscimento che mi è stato attribuito. Quando mi sono occupato di gioco pubblico, ho cercato di tenere insieme la legittimità del gioco e la salute pubblica. Per fare questo, e quindi riportare il gioco, come ha più volte ricordato l’Alta Corte, a una condizione normale della vita delle persone, è necessario contrastare gli eccessi: l’illegalità, innanzitutto, da un lato, e dall’altro il proibizionismo, ma anche l’eccesso di offerta. Per raggiungere questi obiettivi era necessaria una riforma, alla quale abbiamo lavorato, ma che deve ancora essere completata».

Roma al centro della scena

L’edizione romana ha riunito un mix straordinario di policymaker, regolatori ed executive del settore per una serata che ha saputo combinare formalità istituzionale e spettacolo cinematografico. I set iconici di Cinecittà hanno offerto lo sfondo ideale per celebrare chi ha saputo inserire fiducia e accountability nel tessuto del gaming moderno.

Gli ospiti sono stati accolti con un calice di champagne, mentre la serata si sviluppava in un clima al tempo stesso festoso e riflessivo. Uno dei momenti clou è stata l’asta di beneficenza a favore della SiGMA Foundation, tradizione annuale che trasforma il riconoscimento in azione concreta, generando impatti tangibili nelle comunità di tutto il mondo.

Dietro il fascino e il glamour, la cerimonia ha ribadito un messaggio chiaro: la vera innovazione poggia su una solida base regolatoria. I premiati incarnano non solo il successo, ma il ruolo di “custodi” delle regole, donne e uomini che scrivono, interpretano e preservano il quadro che rende possibile un’innovazione davvero responsabile.

La Hall of Game ha ricordato a tutti i presenti che la regolazione non è un freno, bensì un fattore abilitante: uno strumento essenziale che protegge i giocatori, sostiene l’innovazione e preserva l’integrità di un settore in costante evoluzione. In un contesto fatto di ambienti eleganti, alta cucina ed entertainment sofisticato, la serata ha confermato perché i SiGMA Awards sono tra gli appuntamenti più attesi dell’industria. Oltre alla celebrazione, è stata soprattutto un riconoscimento di intenti: delle persone e dei principi che possono assicurare che il prossimo capitolo dell’iGaming sia scritto all’insegna della fiducia, della trasparenza e del progresso. sm/AGIMEG