Arriva al Senato l’Atto del Governo sottoposto a parere parlamentare “Schema di decreto ministeriale recante primo aggiornamento del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017 in materia di livelli essenziali di assistenza”.
Il Servizio Sanitario Nazionale supporta le persone con dipendenze da gioco d’azzardo e sostanze
“Nell’ambito dell’assistenza semiresidenziale e residenziale – si legge nel testo vigente che in questa parte non ha subito modifiche -, il Servizio sanitario nazionale garantisce alle persone con dipendenze patologiche, inclusa la dipendenza da gioco d’azzardo, o con comportamenti di abuso patologico di sostanze, ivi incluse le persone con misure alternative alla detenzione o in regime di detenzione domiciliare, previa valutazione multidimensionale, definizione di un programma terapeutico individualizzato e presa in carico, trattamenti terapeutico-riabilitativi e trattamenti pedagogico-riabilitativi, con programmi differenziati per intensità, complessità e durata.
I trattamenti, in particolare, includono le prestazioni erogate mediante l’impiego di metodi e strumenti basati sulle più avanzate evidenze scientifiche, necessarie ed appropriate nei seguenti ambiti di attività:
a) accoglienza;
b) attuazione e verifica del programma terapeutico e riabilitativo personalizzato, in collaborazione con il servizio per le dipendenze patologiche (SERT) di riferimento, in accordo con la persona e, per i minori, in collaborazione con la famiglia;
c) poi, gestione delle problematiche sanitarie inclusa la somministrazione ed il monitoraggio della terapia farmacologica;
d) colloqui psicologico-clinici;
e) psicoterapia (individuale, familiare, di coppia, di gruppo);
f) ancora, interventi socio-riabilitativi, psico-educativi e socio-educativi finalizzati al recupero dell’autonomia personale, sociale e lavorativa;
g) interventi di risocializzazione (individuali o di gruppo);
h) collaborazione con la rete sociale formale e informale;
i) poi, collaborazione con l’autorità giudiziaria per le persone con misure alternative alla detenzione o in regime di detenzione domiciliare;
j) collaborazione con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta;
k) collaborazione ed integrazione con i servizi di salute mentale, con riferimento ai pazienti con comorbidità;
l) rapporti con il Tribunale dei minori e adempimenti connessi (relazioni, certificazioni, ecc.)
m) infine, collaborazione e consulenza con le istituzioni scolastiche per l’inserimento e l’integrazione nelle scuole dei minori sottoposti a trattamento”.
cdn/AGIMEG










