Snaitech ha accettato di ritirare la querela nei confronti del portiere dell’Udinese, Maduka Okoye, per il caso dell’ammonizione nella partita con la Lazio dell’11 marzo 2024.
Il legale della società friulana, Maurizio Miculan, ha confermato a il Messaggero Veneto che il Club ha deciso di sobbarcarsi il risarcimento del danno patito da Snaitech. Questo per evitare ulteriori ripercussioni in termini di immagine e distrazioni per il giocatore.
Le parole del legale
“Siamo arrivati, con il legale di Snaitech, ad un accordo che ha portato alla remissione di querela, senza riconoscimento di responsabilità alcuna, al solo scopo di eliminare i costi e le alee che ogni giudizio implica ponendo così fine a una esposizione mediatica del caso di cui nessuno sentiva il bisogno. Il tribunale, il prossimo 13 maggio, dichiarerà, quindi, il non doversi procedere per estinzione del reato nei confronti di tutti gli imputati, chiudendo definitivamente la vicenda, senza alcuna conseguenza negativa per le parti coinvolte”, ha affermato Miculan al quotidiano di Udine.
Il caso
L’indagine nei confronti di Maduka Okoye ha avuto origine da una segnalazione per un flusso anomalo di scommesse. Si tratta di importi, anche elevati, legati all’ammonizione presa dall’estremo difensore bianconero durante il diciannovesimo minuto della partita tra Lazio e Udinese dello scorso 11 marzo 2024.
Il Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare, ha sanzionato con due mesi di squalifica Emil Maduka Okoye, portiere dell’Udinese, per l’ammonizione ricevuta nella partita Lazio-Udinese dell’11 marzo 2024.
Secondo la ricostruzione del collegio, pochi giorni prima del match Okoye aveva confidato all’amico e ristoratore Diego Giordano la possibilità di farsi ammonire. Nella notte precedente alla gara, Giordano effettuò numerose scommesse sull’evento, poi risultate vincenti, generando un flusso anomalo di giocate segnalato dall’Agenzia delle Dogane e Monopoli.
Il Tribunale ha ritenuto l’ammonizione “non frutto del caso” e lesiva dei principi di lealtà sportiva, ma non suffragata da elementi sufficienti per parlare di combine o illecito sportivo. Per questo la sanzione si è limitata a due mesi di stop a partire dall’inizio della stagione 2025/2026. cdn/AGIMEG