La Lega Serie A difende la campagna ‘True Data’ e non accoglie, per il momento, la richiesta di interruzione avanzata da ADM.
La difesa della Lega poggia sulla titolarità del dato. Secondo la Lega, soltanto le rilevazioni effettuate attraverso il proprio sistema tecnologico possono essere qualificate come dati ufficiali della competizione e sostiene di essere l’unico soggetto a disporre negli stadi della specifica strumentazione utilizzata per produrre il dato ufficiale.
Chi elabora i numeri partendo dalle riprese televisive, secondo questa impostazione, non arriva dunque a un dato ufficiale.

Avviato il dialogo con i dirigenti di ADM
Il confronto tra le due parti, riporta Repubblica, è comunque partito e la Lega Serie A ha aperto alla possibilità di incontrare i dirigenti dell’Agenzia attorno a un tavolo.
Le obiezioni di ADM toccano il modo in cui i dati statistici delle partite vengono presentati agli utenti e si spingono soprattutto sul piano del messaggio veicolato, che per l’Agenzia rischia di risultare pericoloso rispetto al sistema delle scommesse legali.
Secondo quanto riferisce Repubblica, l’amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo, non avrebbe finora accolto la richiesta di interrompere la campagna. fp/AGIMEG

