Aurore Fleury, mezzofondista francese, è stata squalificata per sei mesi dall’Athletics Integrity Unit (AIU) dopo aver piazzato online una scommessa sulla vittoria di un’amica agli Europei di atletica 2024, disputati a Roma.
Fleury, due volte campionessa nazionale dei 1.500 metri, avrebbe puntato su Alice Finot, anche lei francese, come vincitrice dell’oro nella finale dei 3.000 siepi femminili del 9 giugno 2024. Finot ha poi effettivamente vinto la gara e la scommessa di Fleury è risultata vincente. Né l’importo giocato né la somma incassata sono stati resi noti.
Il regolamento di World Athletics
Fleury non ha partecipato agli Europei 2024, ma l’AIU avrebbe considerato il legame con Finot come potenziale “informazione privilegiata”. In base alle regole di World Athletics, qualsiasi atleta che scommette su un’altra atleta in una competizione riconosciuta commette una violazione dei regolamenti contro la manipolazione delle competizioni. L’AIU ha ribadito che tali norme servono a prevenire conflitti d’interesse e a tutelare l’integrità dello sport.
Al momento l’AIU non ha diffuso una comunicazione pubblica che confermi la squalifica, ma alcuni organi di stampa francesi riportano che la sospensione di Fleury dovrebbe terminare a marzo 2026. L’atleta non ha voluto commentare nel merito, spiegando che attenderà il fascicolo ufficiale dell’AIU, che a suo avviso chiarirà ulteriormente il contesto della vicenda.
La 32enne non gareggia da agosto 2025, quando ha corso il suo primato personale sugli 800 metri in 2:02.10.
Il primo caso dopo nove anni
Il caso Fleury viene indicato come il primo episodio, dal 2017 (anno di nascita dell’AIU), in cui un’atleta di atletica leggera viene sanzionata dall’Unità per una violazione legata alle scommesse sportive. Negli ultimi dieci anni non sono mancati casi di manipolazione delle competizioni, ma nessuno avrebbe riguardato direttamente la scommessa di un’atleta sull’esito della gara di un’altra atleta.
Molti bookmaker, inoltre, non verificano se gli utenti siano atleti, allenatori o ufficiali di gara e spesso intervengono solo dopo attività anomale o sospette. L’importo puntato da Fleury non è noto, ma si presume che fosse rilevante perché la giocata venisse segnalata. sm/AGIMEG










