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Scommesse sportive vietate su Kalshi: previste multe milionarie, la sentenza in Michigan

Prediction market Kalshi perde in NevadaPrediction market Kalshi perde in Nevada

Continuano i problemi e i divieti per le piattaforme di prediction market a livello globale, in particolare negli Stati Uniti. Questa volta è stato un tribunale dello stato del Michigan a ordinare a Kalshi di chiudere le sue piattaforme di scommesse sportive.

L’ingiunzione preliminare impedisce alla società di offrire o agevolare scommesse sportive online a persone residenti in Michigan o tramite canali accessibili nello stato. L’ordinanza fa seguito a una causa intentata dal procuratore generale Dana Nessel, che ha accusato Kalshi di gestire un’attività di scommesse sportive senza licenza, mascherandola da contratti di negoziazione di eventi.

In un comunicato stampa diffuso mercoledì, Nessel ha accolto con favore la sentenza contro la piattaforma di prediction market, affermando: “Kalshi ha a lungo tentato di spacciarsi per un’attività di gioco legittima nel nostro stato, e sono sollevata dal fatto che quest’ordinanza protegga ulteriormente i residenti del Michigan dalle sue pratiche predatorie e non autorizzate”.

L’ingiunzione pone fine a diversi mesi di contenzioso tra il Michigan e Kalshi. Il procuratore generale Nessel aveva intentato causa contro la società a marzo, sostenendo che violi la legge sulle scommesse sportive legali (Lawful Sports Betting Act).

Prima dell’ingiunzione preliminare, Nessel aveva già ottenuto a giugno un’ordinanza restrittiva temporanea che impediva a Kalshi di “svolgere o pubblicizzare la propria attività di scommesse sportive online nel Michigan“. La nuova ordinanza estende ora tale provvedimento e rimarrà in vigore fino all’emissione di una sentenza definitiva.

Danni a giovani, giocatori vulnerabili e finanziamenti pubblici

Nell’ordinanza scritta, la corte spiega perché fosse necessario un provvedimento immediato. Il giudice ha constatato che il Michigan e “i suoi cittadini più vulnerabili” stavano già soffrendo e avrebbero continuato a subire “danni immediati e irreparabili” se l’attività di scommesse sportive di Kalshi fosse rimasta operativa.

Il giudice ha innanzitutto fatto riferimento ai limiti di età. La normativa del Michigan in materia di gioco richiede che i giocatori abbiano almeno 21 anni, ma Kalshi permetteva agli utenti di piazzare scommesse a partire dai 18 anni.

Il tribunale ha avvertito che se Kalshi avesse continuato a offrire scommesse sportive, “il potenziale danno irreparabile per i giovani del Michigan sarebbe profondo”. L’ordinanza afferma inoltre che Kalshi “approfitta di gravi problemi di salute mentale senza fornire le tutele che la struttura normativa del Michigan è stata concepita per garantire” e “elude i meccanismi completi di tutela degli utenti previsti dal quadro normativo del Michigan”.

Il giudice ha inoltre osservato che la condotta di Kalshi mina i flussi di finanziamento legati al gioco legale, compresi i fondi destinati alle scuole, alla prevenzione del gioco compulsivo, allo sviluppo economico e ai servizi di emergenza.

Divieto di scommesse sportive

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L’ingiunzione non si limita a intimare a Kalshi di smettere di accettare scommesse. Stabilisce restrizioni dettagliate su ciò che la società e chiunque agisca per suo conto può fare in relazione alle scommesse sportive nel Michigan.

L’ordinanza vieta a Kalshi di “offrire, elencare, abbinare, eseguire, compensare, regolare o in altro modo agevolare” qualsiasi contratto che, secondo la legge del Michigan, rientri nella categoria delle scommesse sportive online, a persone residenti nello stato o tramite piattaforme accessibili da tale stato.

Multe record

Vieta inoltre di accettare depositi o puntate legati a tali contratti da utenti del Michigan e blocca la pubblicità, la promozione o la commercializzazione di contratti di scommesse sportive a chiunque utilizzi un indirizzo del Michigan o si trovi entro i confini dello stato, sia tramite siti web, app, e-mail, notifiche push, social media, influencer o affiliati.

Se in seguito il tribunale dovesse accertare che Kalshi non ha rispettato tali requisiti di geolocalizzazione, la società dovrà pagare una multa di 500.000 dollari per ogni giorno di inadempienza. lb/AGIMEG

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