Home Focus Scommesse a quota fissa: il circuito MST a +15% nei primi otto mesi del 2026

Scommesse a quota fissa: il circuito MST a +15% nei primi otto mesi del 2026

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La fine del mese di agosto segna di fatto la fine delle vacanze e il ritorno alla normalità un po’ per tutte le attività. L’ippica e le scommesse non sfuggono a questa regola. Se da un lato luglio e agosto sono i mesi in cui, complice l’attività degli impianti estivi, si registra la maggior affluenza di pubblico negli ippodromi, dall’altro sono anche quelli in cui generalmente, a causa delle ferie estive che incidono sulla rete “terrestre”, spesso corrisponde una leggera flessione negli incassi delle scommesse.

La raccolta sulla rete del network MST non ha invece registrato alcun decremento rispetto a quello che era stato l’ottimo dato del 2025, anzi, si segnala un aumento che lascia ben sperare per l’ultimo quadrimestre dell’anno che è appena iniziato, solitamente quello in cui si consolida quanto realizzato nei primi due. Ancora una volta da rimarcare l’incidenza del palinsesto complementare, che ha offerto agli appassionati la possibilità di scommettere sui grandi meeting del galoppo britannico, sull’ippica francese e sul trotto svedese oltre che sulle più importanti riunioni dell’ippica nordamericana.

Tornando ai numeri, vale la pena di segnalare che i primi otto mesi del 2026 si sono chiusi con un incremento nel movimento sul gioco a quota fissa nell’ordine del 15%, rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno. Il dato è ancora più interessante se analizzato in prospettiva. Ovviamente, qualora fosse confermato il trend di crescita, grazie anche alla riapertura di ippodromi importanti con Capannelle su tutti, sarebbe assolutamente lecito sperare in un incremento maggiore per cui il traguardo dei 700 milioni di raccolta appare raggiungibile.

Corse ippicheCorse ippiche

A questi andrebbero poi sommati gli incassi del gioco a totalizzatore (circa 100 milioni) per cui si parla di una curva interessante, che certamente ancora non raggiungerebbe quanto nei desiderata delle Istituzioni (senza le chiusure anche temporanee degli ippodromi di Roma, Varese, Napoli e Taranto) ma che comunque conferma il rilancio in atto, la bontà delle scelte effettuate a suo tempo in termini di tassazione e rende merito agli investimenti portati avanti in termini di risorse umane ed economiche da parte dei providers.

Oggi, tra l’altro, la grande maggioranza degli ippodromi nazionali può offrire ai propri utenti il servizio di Tracking. Questo ha sicuramente contribuito a rendere ancora più fruibile la visione delle corse stesse e a mantenere alto l’interesse per la scommessa sulle corse dei cavalli. lb/AGIMEG

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