L’autorità olandese per il gioco (Kansspelautoriteit, Ksa) ha pubblicato un bilancio sul matchfixing nel 2025, rilevando che il numero di segnalazioni su possibili casi di combine è rimasto sostanzialmente in linea con l’anno precedente, ma con un cambiamento nella tipologia dei casi emersi. Gli operatori hanno indicato più spesso sportivi effettuano scommesse sulla propria competizione, fenomeno che nel 2024 non era stato segnalato.
Secondo la Ksa, i concessionari hanno l’obbligo di prevenire per quanto possibile il match-fixing. Ad esempio evitando di offrire scommesse su eventi considerati a rischio. In presenza di sospetti, possono inoltrare una segnalazione alla Sports Betting Intelligence Unit. È la struttura dell’Autorità dedicata al monitoraggio dell’integrità delle scommesse sportive. Negli ultimi anni, la Ksa ha intensificato le iniziative per aumentare la consapevolezza degli operatori sull’importanza delle segnalazioni.

I numeri nello specifico
Nel dettaglio, nel 2025 la Ksa ha ricevuto 12 segnalazioni da nove diversi titolari di licenza, contro le 13 del 2024. Tra queste, quattro hanno riguardato puntate effettuate da sportivi sulla propria competizione, categoria assente l’anno precedente. L’Autorità ha riferito di avere rafforzato nel 2025 anche le attività di informazione preventiva rivolte agli atleti. In questo modo si chiarisce cosa sia consentito e quali rischi comportino determinate condotte.
Sempre nel 2025, la Ksa ha pubblicato una guida per fornire agli operatori strumenti aggiuntivi di contrasto al match-fixing. Parallelamente, l’Autorità ha svolto controlli continuativi sull’offerta di scommesse sportive: dalle verifiche sono scaturiti avvertimenti e almeno un provvedimento di penalità economica. sm/AGIMEG

