Home Focus Scommesse illegali, la BGC lancia l’allarme sul Derby di Epsom: a rischio 10 milioni di sterline

Scommesse illegali, la BGC lancia l’allarme sul Derby di Epsom: a rischio 10 milioni di sterline

Scommesse ippiche Regno UnitoScommesse ippiche Regno Unito

Il giro d’affari del gioco illegale punta a crescere sull’onda del Betfred Derby Festival. La Betting and Gaming Council (BGC), che rappresenta gli operatori britannici autorizzati, stima che nel corso delle due giornate di Epsom finiranno presso bookmaker privi di licenza fino a 10 milioni di sterline (circa 11,5 milioni di euro), di cui circa 5 milioni (5,8 milioni di euro) concentrati sul solo Derby, l’evento d’ippica più atteso nel Regno Unito.

Perché il mercato nero punta ai grandi eventi

Le manifestazioni sportive di richiamo rappresentano per gli operatori illegali un’occasione preziosa, perché concentrano in poche ore volumi di gioco molto elevati. Il Derby, nato alla fine del Settecento, raduna ogni anno milioni di appassionati e diventa così un bacino appetibile anche per chi agisce fuori dalle regole, con prodotti che non garantiscono alcuna delle protezioni del circuito legale.

I numeri confermano la portata del fenomeno. Una rilevazione indipendente di WARC attribuisce agli operatori non regolamentati quasi metà della spesa pubblicitaria nel gioco nel Regno Unito. Le proiezioni di H2GC indicano inoltre che le somme intercettate dal mercato illegale sono destinate quasi a raddoppiare, salendo dai 17 miliardi di sterline (circa 19,6 miliardi di euro) attuali a oltre 33 miliardi (circa 38 miliardi di euro) entro il 2028.

La pressione di tasse e controlli sul settore legale

A preoccupare la BGC è soprattutto il rischio che il quadro normativo finisca per indebolire la competitività degli operatori in regola. L’associazione richiama l’aumento del prelievo fiscale a carico dei bookmaker e la possibile introduzione di verifiche finanziarie particolarmente invasive, che imporrebbero agli scommettitori di esibire documenti personali come gli estratti conto bancari. Una prospettiva che, secondo le aziende autorizzate, rischia di avvantaggiare proprio chi viola la legge, sfuggendo al fisco britannico e senza riconoscere alcuna garanzia ai giocatori.

Jockeys in colorful silks race on galloping horses amid a dusty track, conveying speed and competition on a dirt course.Jockeys in colorful silks race on galloping horses amid a dusty track, conveying speed and competition on a dirt course.

Hurst: “Priorità tenere i clienti nel mercato regolamentato”

A commentare la situazione è stata Grainne Hurst, amministratrice delegata del Betting and Gaming Council:

Da oltre 240 anni il Derby è uno dei momenti che definiscono l’ippica britannica. Questo fine settimana milioni di clienti scommetteranno in sicurezza con gli operatori regolamentati, ma anche il mercato nero criminale cercherà di guadagnarci, senza offrire agli scommettitori le tutele del settore legale.

Le evidenze più recenti dimostrano che il mercato illegale sta allargando la propria portata e la propria influenza. Le politiche che ostacolano la competitività degli operatori autorizzati rischiano di spingere un numero crescente di clienti verso un gioco insicuro e privo di regole. La priorità deve essere trattenere i clienti nel mercato regolamentato, dove sono in vigore tutele solide, anziché indirizzarli verso operatori illegali”. fp/AGIMEG

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