Una maglia da calcio può cambiare aspetto a seconda dello stadio in cui viene indossata, perché ogni Paese decide quali sponsor sono ammessi e i regolamenti UEFA consentono alla federazione ospitante di bloccare quelli vietati sul proprio territorio. Domani a Istanbul toccherà alla Roma, che contro il Fenerbahçe coprirà il logo di Eurobet.live con uno sponsor benefico per via del divieto turco sui marchi del gioco e delle scommesse, dopo che ieri sera l’Inter si era già presentata al Bernabéu senza il marchio di Betsson.Sport, main sponsor nerazzurro dal 2024, per effetto della normativa spagnola.
Il problema si presenterà rovesciato quando saranno le squadre straniere a giocare in Italia, dove le regole sono tra le più rigide del continente: il cosiddetto Decreto Dignità convertito vieta infatti qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, al gioco con vincite in denaro e include esplicitamente le manifestazioni sportive. Il divieto riguarda la maglia e si estende ai cartelloni, ai pannelli a led e ai nomi degli eventi, come chiariscono le linee guida dell’AGCOM. Resta da verificare, gara per gara, se i loghi delle formazioni ospiti verranno oscurati come è accaduto a Inter e Roma all’estero.
Da quanto risulta ad Agimeg, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è pronta ad inviare alla UEFA una richiesta per bloccare l’esposizione di loghi sulle maglie di società di scommesse non autorizzate in Italia sulle squadre che giocheranno nel nostro Paese nelle tre coppe europee. In caso di mancata risposta, non è da escludere un intervento di sequestro delle maglie direttamente sul terreno di gioco.
Champions League, i marchi di scommesse in arrivo negli stadi italiani
Nella massima competizione europea sono diverse le divise con marchi di scommesse in bella evidenza attese in Italia. Il caso più ricorrente è quello del Club Brugge, atteso sia a San Siro dall’Inter sia al Maradona dal Napoli con Betsson.sport sul fronte della maglia, la stessa declinazione del gruppo Betsson che i nerazzurri hanno dovuto coprire in Spagna. Ma in questo caso, essendo comunque un operatore autorizzato in Italia e il marchio riguarda un sito di infotainment, non ci saranno problemi.
Sempre a San Siro si presenterà lo Shakhtar Donetsk, che dal maggio 2026 ha come title sponsor BETON, marchio di scommesse online con il logo sulla divisa. All’Olimpico la Roma ospiterà invece lo Sporting CP, che espone sul fronte della maglia l’operatore di scommesse Betano, e lo Slovan Bratislava, sulla cui divisa compare Niké, tra i principali bookmaker del mercato slovacco. Al Sinigaglia, infine, il Como riceverà l’AEK Atene, che porta sul fronte della maglia Pame Stoixima, il marchio scommesse di OPAP, concessionario storico del gioco pubblico in Grecia.

Europa League, gli sponsor betting all’Allianz Stadium e a San Siro
Il quadro si ripete nella seconda competizione continentale. All’Allianz Stadium la Juventus affronterà il Rennes, che espone sul retro della maglia il bookmaker francese Winamax, e l’Omonia Nicosia, con Stoiximan sul fronte della divisa, marchio della galassia Kaizen Gaming diffuso in Grecia e a Cipro. A San Siro, invece, il Milan ospiterà il Benfica, che porta Betano sulla manica, e il Ferencváros, sulla cui maglia compare Tippmix, marchio di scommesse della società ungherese a controllo pubblico Szerencsejáték Zrt.. Diverso il caso del Sunderland, che espone il marchio britannico LiveScoreBet sulla manica e sul kit da allenamento, mentre il fronte della maglia da gara resta libero da loghi betting.
Conference League, il logo di 1xBet scenderà al Gewiss Stadium
Anche in Conference League il logo di una società si ripropone: al Gewiss Stadium l’Atalanta ospiterà il Kairat Almaty, che porta sul fronte della maglia 1xBet, tra i marchi più presenti nelle sponsorizzazioni calcistiche internazionali. fp/AGIMEG

