È approdato in Senato un disegno di legge che punta a destinare una quota della raccolta delle scommesse sul calcio al sostegno del movimento calcistico italiano. La proposta, presentata dal senatore di Fratelli d’Italia Paolo Marcheschi, prevede fondi per vivai, calcio femminile e iniziative contro il gioco patologico.
Un contributo del 2% sulle scommesse calcistiche a favore della Figc
L’iniziativa prevede che i concessionari autorizzati versino alla Figc un contributo pari al 2% dell’importo giocato su tutte le scommesse, sia nei punti vendita sia online, relative alle competizioni organizzate dalla Federazione o dalle Leghe a essa affiliate.
Secondo il testo, il versamento dovrà essere effettuato con cadenza trimestrale, secondo modalità che saranno definite con un apposito decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze.
Le risorse destinate a vivai, infrastrutture e calcio femminile
Il provvedimento stabilisce anche come dovrebbero essere impiegate le somme raccolte. Almeno il 50% delle risorse sarebbe destinato allo sviluppo dei settori giovanili, compresi quelli femminili, alla formazione e alla valorizzazione dei calciatori cresciuti in Italia e convocabili nelle Nazionali, oltre che al sostegno degli investimenti negli impianti sportivi pubblici e alla crescita dei centri federali territoriali.
Un’ulteriore quota del 20% verrebbe invece riservata allo sviluppo del calcio femminile.
Il 30% per la prevenzione della ludopatia
Il disegno di legge prevede inoltre che il 30% del contributo derivante dalle scommesse sul calcio sia destinato a finanziare iniziative di prevenzione, cura e contrasto del disturbo da gioco d’azzardo.
Nella relazione che accompagna il provvedimento si sottolinea come chi trae un beneficio economico dallo spettacolo sportivo debba contribuire anche alla tutela della sua integrità, definendo questa scelta un principio di “giustizia economica”.
Relazione annuale e possibile entrata in vigore
La proposta prevede infine che la Figc trasmetta ogni anno al Presidente del Consiglio dei ministri una relazione sull’impiego delle risorse ricevute, illustrando nel dettaglio i progetti finanziati e i risultati ottenuti.
Nelle intenzioni del promotore, la nuova disciplina dovrebbe entrare in vigore dal 1° gennaio 2027. Trattandosi di un disegno di legge appena presentato, il testo dovrà ora affrontare l’iter parlamentare previsto prima di un’eventuale approvazione.
Il testo integrale
sb/AGIMEG

