Home In Evidenza Scommesse, l’Avvocato generale UE: sì a contratti nulli e rimborsi ai giocatori se manca la licenza locale

Scommesse, l’Avvocato generale UE: sì a contratti nulli e rimborsi ai giocatori se manca la licenza locale

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L’avvocato generale della Corte di giustizia Ue Nicholas Emiliou, nelle conclusioni depositate oggi nella causa C-530/24 Tipico, ritiene che il diritto dell’Unione non osti, in linea generale, al fatto che la Germania pretenda una licenza nazionale per offrire scommesse sportive sul proprio territorio e che, in assenza di tale titolo, trovino applicazione le conseguenze previste dal diritto civile, compresa la nullità dei contratti con i clienti e le eventuali richieste di rimborso delle somme perse.

La vicenda

Il procedimento nasce dal ricorso di un consumatore tedesco contro l’operatore maltese Tipico, al quale ha chiesto la restituzione delle somme giocate e perse tra il 2013 e il 9 ottobre 2020 sul sito tedesco della società. In quel periodo Tipico disponeva di una licenza maltese, ma non di una concessione tedesca, richiesta invece dalla normativa nazionale.

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Secondo Emiliou, il principio del primato del diritto Ue e della libera prestazione dei servizi non impone ai giudici tedeschi di disapplicare integralmente il sistema nazionale delle concessioni solo perché l’operatore sostiene di non aver potuto ottenere la licenza a causa di carenze nella procedura di assegnazione. In questa situazione, osserva l’avvocato generale, l’operatore avrebbe dovuto contestare la procedura davanti ai giudici competenti, e non iniziare comunque ad operare come forma di “autotutela”.

Le conclusioni individuano però un’eccezione: le conseguenze civili non dovrebbero essere applicate se l’operatore ha ricevuto dalle autorità nazionali assicurazioni precise, incondizionate e concordanti sul fatto che il requisito della licenza non sarebbe stato fatto valere nei suoi confronti. In quel caso, l’eventuale responsabilità per i danni subiti dai consumatori potrebbe ricadere sulle stesse autorità pubbliche. La verifica di questi presupposti spetterà comunque al giudice nazionale, in questo caso tedesco.

Da ricordare, in vista della futura sentenza, che le conclusioni dell’avvocato generale non vincolano la Corte, ma rappresentano un’indicazione rilevante per la pronuncia. sm/AGIMEG

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