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Scommesse, l’appello dell’ANJ: “Moderare la pubblicità sul gioco verso i Mondiali”

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In vista dei Mondiali di calcio, l’Autorité nationale des jeux (ANJ), regolatore francese del gioco, ha invitato tutti gli attori coinvolti – broadcaster, piattaforme e operatori – a “moderare la pressione pubblicitaria” legata alle scommesse sportive, richiamando i dati sulla vulnerabilità dei giocatori.

Secondo l’ANJ, la prevalenza del gioco problematico nelle scommesse sportive è pari al 15,3%, mentre nel 2024 ha giocato il 18% dei giovani tra i 18 e i 24 anni. Un quadro che rende concreto il rischio di un’intensificazione della comunicazione commerciale proprio verso le fasce più esposte.

Il confronto con ADMTV

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L’ANJ ha riferito inoltre di un confronto con l’ADMTV, organismo che riunisce le concessionarie pubblicitarie di televisioni e servizi di streaming. L’associazione avrebbe comunicato che un diffusore di rilievo ha scelto di non commercializzare agli inserzionisti del comparto del gioco nuovi spazi pubblicitari durante le partite.

A seguito di questa scelta, l’ANJ ha sollecitato l’intero settore a mantenere un approccio prudente anche nella valorizzazione degli spazi disponibili e nell’attivazione delle partnership. Il regolatore ha ribadito poi l’obbligo, per i broadcaster, di rispettare le regole che vietano la pubblicità di offerte illegali di gioco, in particolare i casinò online.

Infine, l’ANJ ha chiesto al legislatore di riprendere in futuro la proposta di introdurre il divieto di pubblicità delle scommesse dall’inizio alla fine dell’evento sportivo, e di rafforzare ulteriormente i limiti in occasione dei grandi avvenimenti. sm/AGIMEG

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