Home Attualità SBC Summit, Tiso (Sisal): “Il nuovo mercato dell’online sarà più sicuro di quello attuale. Sarebbe importante impostare strumenti di controllo più a livello cliente”

SBC Summit, Tiso (Sisal): “Il nuovo mercato dell’online sarà più sicuro di quello attuale. Sarebbe importante impostare strumenti di controllo più a livello cliente”

Marco Tiso, managing director SisalMarco Tiso, managing director Sisal

“Con il bando per il gioco online, il mercato italiano ha dimostrato di essere molto attrattivo. Nel primo semestre 2025 il mercato è cresciuto del 13% rispetto al primo semestre dell’anno scorso, quindi, probabilmente chiuderà quest’anno sopra i 5,5 miliardi di euro”. E’ quanto ha dichiarato Marco Tiso, managing director Sisal, al convegno sull’Italia di SBC Summit.

“È un mercato sano. La regolamentazione è equa. Abbiamo tutti i prodotti regolamentati all’interno di un’unica licenza. La tassazione è equa. Il nostro regolatore sa che, se aumenta troppo la pressione fiscale, cresce il mercato illegale, quindi, è probabile che questa tassazione rimanga la stessa per i prossimi nove anni. E c’è ancora spazio di crescita perché l’incidenza dell’online sul mercato totale del gioco in Italia è al 26% nel primo semestre di quest’anno, era al 24% nel primo semestre dell’anno scorso. E c’è ancora spazio di crescita”.

Sul mercato che si prospetta con le nuove concessioni per il gioco online, Tiso ha detto che: “Secondo me il mercato sarà più sicuro rispetto a quello attuale. Tre aspetti: avremo meno operatori, ma più forti e solidi, quindi un ambiente più sicuro. Il processo di certificazione è molto costoso, ma migliorerà la sicurezza dei giochi e dell’ecosistema, contribuendo a creare un ambiente più sicuro. Infine, sugli strumenti di tutela del giocatore, sarebbe meglio avere un limite unico ai depositi, gestito da Sogei, un limite unico di tempo, di spesa, di perdita, perché oggi ogni cliente in Italia gioca in media su 1,5 conti al mese, e se gestisci i limiti a livello di singolo operatore non è efficace. Il cliente può passare facilmente da un operatore in cui ha raggiunto il limite a un altro. In una futura regolamentazione, suggerirei di impostare questi strumenti non a livello di operatore, ma a livello di cliente. Questo aumenterà di certo la protezione”.

dati gioco onlinedati gioco online

“Come industria dobbiamo avere un grande rispetto per la sensibilità dell’opinione pubblica nei nostri confronti. In passato il Decreto Dignità, il divieto di pubblicità, non sono arrivati per decisione politica ma per la reazione dell’opinione pubblica: c’è stato un eccesso di advertising e anche un’immagine molto negativa del settore, in termini di qualità della pubblicità. Anche nella situazione attuale, dove vediamo una maggiore tolleranza per i siti .news, per i siti di infotainment, alla fine si pubblicizza il brand, non il prodotto, ma dobbiamo comunque essere molto cauti su come facciamo pubblicità. E penso che non possiamo farlo da soli: serve una terza parte che ci impedisca di ricadere negli errori del passato, riducendo la quantità e aumentando la qualità della pubblicità. L’altra cosa è che possiamo fare meglio sulla promozione del gioco responsabile.

Molte persone pensano ancora che l’online sia più rischioso del retail, per la facilità di accesso e perché “non ci sono limiti”. Mentre online abbiamo tantissimi limiti. Se l’industria e il regolatore riuscissero a promuovere e spiegare bene questi limiti, aiuterebbe non solo l’opinione pubblica ad accettare il settore, ma aiuterebbe anche i clienti ad adottare correttamente tali limiti nella loro esperienza di gioco”. sp/AGIMEG

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