Home Attualità Isola di Man, maxi-sanzione da quasi 4 milioni a operatore di gioco: stretta regolatoria dopo gravi violazioni antiriciclaggio

Isola di Man, maxi-sanzione da quasi 4 milioni a operatore di gioco: stretta regolatoria dopo gravi violazioni antiriciclaggio

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La Gambling Supervision Commission dell’Isola di Man ha inflitto una sanzione da 3.937.500 sterline (circa 4,6 milioni di euro) a Celton Manx, gestore della piattaforma SBOTOP, per gravi mancanze in materia di antiriciclaggio.

Secondo quanto riportato dal regolatore, sono state rilevate deficienze strutturali nei meccanismi di controllo: valutazioni del rischio insufficienti, verifiche deboli sull’identità dei clienti, mancanza di monitoraggio efficace e assenza di procedure per la gestione delle attività sospette.

La somma iniziale prevista era pari a 5.625.000 sterline, ma è stata ridotta del 30% in seguito alla collaborazione anticipata della società e alle azioni correttive intraprese. Celton Manx aveva già restituito la licenza dell’Isola di Man nel mese di maggio.

Dimissioni dalla licenza anche nel Regno Unito

Gioco Regno UnitoGioco Regno Unito

Pochi giorni dopo il ritiro della licenza locale, TGP Europe, che gestiva SBOTOP nel mercato britannico tramite un accordo di white-label, ha anch’essa rinunciato alla licenza concessa dalla Gambling Commission del Regno Unito. L’autorità britannica aveva annunciato per TGP Europe una sanzione da 3,3 milioni di sterline (circa 3,9 milioni di euro) per infrazioni analoghe.

Nel frattempo, il regolatore dell’Isola di Man ha condotto una revisione interna dei fascicoli di Celton Manx, riscontrando violazioni multiple dell’articolo 19 della legge sul contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo del 2018, con diversi casi considerati sistemici.

Altre sanzioni e possibili modifiche normative

Una seconda sanzione è stata inflitta a SK IOM, operatore del marchio BetInvite, pari a 70.000 sterline (circa 82.000 euro), ridotta da una cifra iniziale di 100.000 sterline. Anche in questo caso, le motivazioni riguardano mancanze nei sistemi di controllo antiriciclaggio, tra cui assenza di test obbligatori, monitoraggio inadeguato e competenze insufficienti da parte del personale addetto alla conformità.

La società ha interrotto l’attività di raccolta scommesse il 2 luglio. Il regolatore ha riconosciuto la collaborazione fornita e gli interventi correttivi messi in atto.

Immagine internazionale e indagini in corso

La Commissione ha segnalato l’intenzione di rafforzare la normativa per i circa 80 operatori online autorizzati, in risposta a crescenti preoccupazioni sulla reputazione internazionale dell’Isola di Man. A giugno, la polizia locale ha reso noto che sono attualmente in corso 10 indagini internazionali su attività di riciclaggio, in gran parte legate al settore igaming, con beni congelati per circa 300 milioni di euro. ng/AGIMEG

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