Home Attualità Sale giochi: dall’Agenzia delle Entrate chiarimenti sull’obbligo di collegamento tra POS e registratori telematici

Sale giochi: dall’Agenzia delle Entrate chiarimenti sull’obbligo di collegamento tra POS e registratori telematici

L’Agenzia delle Entrate ha fornito dei chiarimenti riguardo all’obbligo di collegamento tra strumento di pagamento elettronico e strumento di certificazione e memorizzazione dei dati dei corrispettivi.

La normativa entrata in vigore dal 1° gennaio 2026 prevede che gli strumenti hardware o software utilizzati per i pagamenti elettronici siano collegati ai registratori telematici, al fine di garantire l’integrazione tra pagamento e certificazione fiscale, soprattutto per evitare incoerenze tra transazioni elettroniche e scontrini emessi. Tuttavia, questa disposizione riguarda esclusivamente i soggetti obbligati alla memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi, come previsto dall’articolo 2 del d.lgs. 127/2015.

Chiarimenti sui diversi tipi di attività

Per le attività come sale giochi, sala carambole e ping pong, che sono espressamente escluse dall’obbligo di certificazione dei corrispettivi, non sussiste l’obbligo di dotarsi di POS dedicato né di collegarlo ai registratori telematici. Questo perché, trattandosi di attività che non devono memorizzare o trasmettere i corrispettivi giornalieri, non si applica il vincolo tecnico di collegamento.

Utilizzo di un unico dispositivo POS per più attività

Può essere usato un solo POS per più attività, purché sia censito nel cassetto fiscale, e il collegamento tra POS e strumenti di certificazione siano correttamente effettuati.

Dispositivi portatili

Questi strumenti, dal 2026, devono essere censiti nel cassetto fiscale, ma non è richiesto che siano associati a un registratore di cassa. La loro registrazione avviene tramite censimento, non tramite associazione diretta con un registratore.

Risposta alle domande specifiche

L’Agenzia ha così confermato che il collegamento tra pagamento elettronico e certificazione fiscale si applica solo alle attività soggette a tali obblighi. Per le sale giochi, quindi, i pagamenti elettronici non comportano l’obbligo di collegamento con i registratori telematici, evitando costi e adempimenti aggiuntivi che sarebbero ingiustificati in assenza di obblighi di memorizzazione e trasmissione. Restano comunque valide le regole di corretta annotazione dei corrispettivi secondo le norme IVA, e l’emissione di documenti commerciali facoltativi.

Sintesi

Le nuove norme mirano a garantire l’integrità e la trasparenza dei dati di pagamento e corrispettivi, attraverso il collegamento tra POS e registratori telematici, con modalità di censimento e associazione definite dall’Agenzia delle Entrate. La normativa è flessibile per alcune attività (come sale giochi o bowling con biglietteria SIAE), ma più stringente per attività con obbligo di emissione di scontrini fiscali (bar, ristoranti).

QUI il testo integrale. cdn/AGIMEG

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