Il TAR Toscana è intervenuto su una vicenda che riguarda sale giochi e apparecchi VLT, accogliendo in via cautelare due ricorsi presentati da altrettante società contro la Questura di Prato e il Ministero dell’Interno.
Il Tribunale amministrativo ha disposto la sospensione interinale dell’efficacia dei provvedimenti impugnati, consentendo alle ricorrenti di proseguire temporaneamente l’attività in attesa della decisione di merito.
Sale VLT a Prato: il no alla voltura della licenza ex art. 88 TULPS
I procedimenti riguardano due atti amministrativi fondati su presupposti identici, circostanza che ha portato il TAR a riunire i giudizi. Nel primo caso, la Questura di Prato aveva respinto l’istanza di voltura e subentro nella licenza di pubblica sicurezza ex art. 88 T.U.L.P.S., necessaria per l’attività di raccolta del gioco lecito tramite apparecchi VLT, riferita a una sala giochi situata tra viale Galileo Galilei e piazza del Mercato Nuovo.
Il secondo provvedimento e il coinvolgimento delle istituzioni
Il secondo ricorso riguarda un ulteriore atto successivo, adottato sempre dalla Questura, che ha confermato il diniego. Nel contenzioso risultano coinvolti anche l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e il Ministero dell’Economia e delle Finanze, rappresentato dall’Avvocatura dello Stato.
Le valutazioni del TAR: prevale l’interesse alla continuità dell’attività
Nel motivare la misura cautelare, il TAR ha evidenziato che le questioni giuridiche e fattuali sollevate richiedono un approfondimento proprio della fase di merito.
Tuttavia, nel bilanciamento degli interessi contrapposti, anche tenendo conto del ripristino dell’apertura dell’area di viale Galilei, il Collegio ha ritenuto prevalente l’interesse delle società ricorrenti a proseguire l’attività imprenditoriale legata alle sale giochi e alle VLT, evitando un danno immediato e irreversibile.
Udienza di merito fissata a giugno 2026
La trattazione nel merito dei due ricorsi è stata fissata per il 18 giugno 2026, data nella quale il TAR Toscana sarà chiamato a pronunciarsi definitivamente sulla legittimità dei provvedimenti contestati. sm/AGIMEG









