Operazione antimafia tra Puglia e Abruzzo, dove i Carabinieri del Comando provinciale di Brindisi hanno eseguito 14 arresti in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del Tribunale di Lecce. I provvedimenti hanno interessato le province di Brindisi, Lecce e Chieti. Secondo gli inquirenti, le persone arrestate sarebbero appartenenti al clan Pasimeni-Vitale-Vicientino, articolazione della Sacra Corona Unita.
I reati contestati e il riciclaggio tramite gioco illegale
Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, associazione mafiosa, concorso esterno, truffa ai danni dello Stato, usura, estorsione, lesioni e associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti.
Nel corso delle indagini è emerso anche l’utilizzo di piattaforme di gioco e scommesse illegali per il riciclaggio dei proventi derivanti dalle attività criminali, confermando il ruolo del gioco illegale come strumento di reinvestimento dei capitali illeciti.
Sequestri e ulteriori arresti
Durante l’operazione è stato disposto il sequestro di un bar a Mesagne, ritenuto base logistica del sodalizio criminale, per un valore stimato di 600.000 euro. I carabinieri hanno inoltre arrestato in flagranza altre 13 persone e sequestrato oltre due chili di sostanze stupefacenti, tra cocaina, marijuana e hashish.
Il bilancio dell’operazione
Complessivamente gli indagati sono 34, di cui 14 trasferiti in carcere. L’operazione rappresenta un nuovo colpo alle attività della criminalità organizzata, con particolare attenzione ai canali di riciclaggio legati al gioco illegale e alle scommesse non autorizzate. sm/AGIMEG










