Il ministro delle finanze russo Anton Siluanov ha chiesto a Vladimir Putin di revocare il divieto sui casinò online. Secondo quanto riferito da alcuni organi di stampa russi, il ministro delle finanze russo Anton Siluanov ha chiesto al presidente Vladimir Putin di legalizzare il gioco d’azzardo online nell’ex Unione Sovietica.
La proposta in Russia
Siluanov propone un unico operatore che riverserebbe al governo almeno il 30% dei ricavi dopo le vincite al mese, ha riportato martedì il quotidiano Kommersant. Il piano potrebbe aggiungere circa 100 miliardi di rubli (1,3 miliardi di dollari) all’anno al bilancio federale.
I sostenitori del progetto lo presentano come un modo per stroncare il gioco d’azzardo nel mercato nero e offrire maggiori tutele ai giocatori, comprese misure per ridurre il rischio di dipendenza. Gli scettici sostengono che si tratti di un modo per compensare le perdite causate dalla guerra in Ucraina, che a febbraio entrerà nel suo quarto anno.
Casinò terrestri limitati in Russia
La Russia consente l’apertura di casinò terrestri in una manciata di zone economiche speciali, tra cui la regione del Territorio del Litorale vicino a Vladivostok, sede di Tigre de Cristal e Shambala. Secondo il Ministero delle Finanze, il settore legale vale circa 1,7 trilioni di rubli all’anno.
Il gioco online è illegale in Russia dal 2009. Tuttavia, secondo quanto riportato dal Moscow Times, l’industria clandestina genererebbe un fatturato annuo di 3 trilioni di rubli, con circa 100 piattaforme illecite in funzione. lb/AGIMEG










