Home Attualità Russia, nuove leggi sul gioco: registro di auto-esclusione, divieto pubblicità e sanzioni

Russia, nuove leggi sul gioco: registro di auto-esclusione, divieto pubblicità e sanzioni

A partire dal 1° settembre 2026, i cittadini russi con problemi di gioco d’azzardo potranno inserire volontariamente il proprio nome in un registro nazionale di “auto-divieto”.

Una volta registrati, non potranno piazzare scommesse con i bookmaker né entrare in casinò o sale con slot machine autorizzate. La gestione di questo registro sarà fatta tramite Gosuslugi, il Portale Unificato dei Servizi Statali e Municipali della Russia, rendendo il sistema accessibile a persone in tutta la nazione.

Gli operatori di gioco che possiedono una licenza saranno obbligati a controllare il database prima di accettare puntate, assicurandosi che chi si è auto-escluso non possa giocare.

Nuove restrizioni anche sulla pubblicità

La nuova misura va oltre il semplice blocco dell’accesso a casinò e scommesse. Introduce limiti su come le società di gioco possono fare pubblicità:

Durata minima e irrevocabilità

I cittadini che si registrano potranno scegliere la durata del periodo di astinenza dal gioco, ma il periodo minimo obbligatorio è di 12 mesi e non può essere interrotto prima della scadenza.

Le richieste saranno elaborate dal regolatore del gioco d’azzardo, che poi distribuirà l’elenco degli esclusi agli operatori autorizzati in tutto il paese.

Dichiarazioni dei legislatori

Maxim Topilin, presidente del Comitato per la politica economica della Duma di Stato, ha descritto la misura come uno strumento fondamentale “per le persone affette da dipendenza da gioco d’azzardo e per le loro famiglie”, affermando che offre loro “l’opportunità di controllare le proprie abitudini di scommessa”.

Possibili sanzioni per gli operatori

Sono già allo studio anche sanzioni per gli operatori non conformi:

Il Ministero della Salute ha inoltre osservato che migliaia di russi cercano ogni anno trattamento per problemi legati al gioco d’azzardo, sottolineando perché le restrizioni su pubblicità e accesso siano inasprite insieme al nuovo sistema di auto-esclusione. lb/AGIMEG

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