L’Ufficio Nazionale per il Gioco della Romania (ONJN) ha disposto il blocco dell’accesso alla piattaforma Polymarket, che secondo il regolatore avrebbe consentito la raccolta di scommesse in criptovaluta su eventi futuri – comprese le recenti elezioni presidenziali e locali – senza alcuna autorizzazione.
Il provvedimento, adottato lo scorso 29 ottobre, impone agli internet provider romeni di impedire l’accesso al sito da parte degli utenti residenti nel Paese.
Oltre 600 milioni di dollari di scambi durante le elezioni
Dai dati raccolti dall’ONJN, durante il periodo elettorale il volume complessivo delle transazioni effettuate dagli utenti di Polymarket avrebbe superato i 600 milioni di dollari.
Si tratta, secondo l’Autorità, di operazioni di betting exchange, in cui i partecipanti scommettono tra loro sull’esito di eventi futuri, con la piattaforma che trattiene una commissione per ogni transazione.
Un modello che, pur utilizzando strumenti blockchain e token digitali, rientra a pieno titolo nella definizione di gioco con vincita in denaro prevista dalla normativa romena.
“Questione di legge, non di tecnologia”
Il presidente dell’ONJN, Vlad-Cristian Soare, ha precisato che la decisione dell’ente “non riguarda l’innovazione tecnologica, ma il rispetto delle regole”. Che le puntate vengano effettuate in valuta tradizionale o in criptovaluta, ha sottolineato, non cambia la natura dell’attività: “si tratta comunque di gioco d’azzardo, che richiede licenza e controllo statale”. sm/AGIMEG










