Il futuro del mercato del gioco in Italia si trova davanti a un bivio normativo. Secondo un report di Morgan Stanley, una delle principali banche d’affari del mondo, la forte ristrettezza dei tempi per il riordino del settore rende molto probabile un mancato accordo imminente o, in alternativa, una proroga dell’attuale sistema di concessioni.
Nei prossimi tre mesi, si dovrebbe, teoricamente, finalizzare il nuovo quadro delle concessioni per il gioco fisico. Un passaggio cruciale, destinato a definire la struttura del comparto per il prossimo decennio, ma che porta con sé non pochi dubbi.
In ogni caso, gli esperti di Morgan Stanley ipotizzano fino a due anni di proroga dell’attuale assetto normativo, una misura necessaria per facilitare l’implementazione delle nuove regole o per strutturare un processo di gara inedito.
Mercato del gioco: gli scenari tra “Piano A” e “Piano B”
Sia che si concretizzi il “Piano A” (attuazione della riforma nei tempi), sia che si viri verso un “Piano B” del Governo, gli analisti prevedono l’estensione dell’attuale regime di proroghe per il biennio 2027-2028.
Le ragioni di questa estensione sono sia tecniche sia temporali. Di conseguenza, l’orizzonte più realistico per i pagamenti “bullet” delle nuove licenze è rimandato al 2028-2029. Se la riforma dovesse invece andare in porto subito, le nuove concessioni retail entrerebbero in vigore nel 2028, con pagamenti dilazionati su due anni.
Le strategie di Lottomatica, Flutter, Entain e Cirsa
Il nuovo scenario delineato dal report della banca d’affari porterà inevitabilmente a un’accelerazione del consolidamento del mercato. I costi elevati e i requisiti tecnici determineranno una forte concentrazione.
Ecco come si stanno muovendo i principali player del settore:
- Lottomatica: viene indicata come il soggetto più accreditato a sfruttare appieno i limiti massimi legati ai tetti di concentrazione.

- Flutter: per il gruppo si prospetta un rinnovo delle licenze alle condizioni attuali.
- Entain: potrebbe valutare l’integrazione di nuove opzioni multicanale per potenziare il business di bwin.
- Cirsa: la transizione normativa potrebbe rappresentare il momento ideale per rivalutare il peso di Slots Italy.
Il modello dei costi e l’impatto sugli operatori locali
Il settore del gioco retail in Italia opera oggi in una struttura frammentata e transitoria, retta da continue proroghe. La svolta legata alla futura gara pubblica introdurrà:
- Elevati costi iniziali per le licenze.
- Maggiori obblighi di compliance.
- Consistenti investimenti tecnologici.
- Razionalizzazione delle reti territoriali.
L’analisi di Morgan Stanley: il nuovo regolamento potrebbe avvantaggiare i grandi operatori e svantaggiare i piccoli operatori regionali, incapaci di sostenere i costi elevati. Secondo gli analisti, i principali operatori tenderanno a spingersi verso i limiti massimi di quota consentiti dalla normativa.
In merito all’eventuale gara per le concessioni, Morgan Stanley ha sviluppato un modello predittivo basato sulle bozze circolate sulla stampa e sui confronti con gli operatori. Gli analisti stimano prudenzialmente un rilancio del 10% in sede d’asta rispetto al prezzo base di ciascun lotto. lp/AGIMEG

